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L'implementazione del SISTRI nella tracciabilità dei rifiuti: vantaggi e criticità

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8 CAPITOLO 1 LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI 1.1 LA NOZIONE DI RIFIUTO La corretta gestione dei rifiuti 1 è un tema cui, in questi ultimi tempi, si dà sempre mag- giore importanza, al fine di ridurre l’impatto ambientale e trasformare il rifiuto in una risorsa riutilizzabile, sia con il riciclaggio che attraverso altre forme di recupero, come la produzione di energia. Per questo motivo è fondamentale avere informazioni relative al processo che ha generato quel particolare rifiuto per un suo efficace ed efficiente re- cupero: la perdita di queste informazioni potrebbe generare un danno ambientale ed e- conomico irreparabile. Il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare ha previsto un sistema di tracciabilità dei rifiuti telematico (SISTRI), in tutte le fasi del- la generazione, del trasporto, dello smaltimento e del recupero per combattere la crimi- nalità legata al traffico dei rifiuti e per favorire la raccolta delle informazioni suddette, con elevati benefici per l’ambiente, l’economia e la tutela delle risorse. Infatti, una ge- stione dei rifiuti eco-sostenibile comporta un minor utilizzo delle materie prime sia per la produzione di beni che come fonte di energia, con un guadagno in termini di conser- vazione del territorio. È proprio questa la finalità della direttiva 98/2008/CE che detta un quadro normativo per il trattamento dei rifiuti nella Comunità Europea. Tra i concetti basilari previsti vi è quello di nozione di rifiuto, la definizione di recupero e di smalti- mento e l’obbligo per gli Stati membri di elaborare piani per la gestione dei rifiuti. In Italia questa Direttiva è stata recepita con il D.lgs. 205/2010 che ha modificato e abroga- to alcune norme previste D.lgs. 152/2006, meglio conosciuto come Codice Ambientale. Questa normativa definisce come rifiuto: 1 Art. 178 del D.lgs. 152/2006 : ―La gestione dei rifiuti è effettuata conformemente ai principi di precau- zione, di prevenzione, di sostenibilità, di proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell'utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nonché del principio chi inquina paga. A tale fine la gestione dei rifiuti è effettuata se- condo criteri di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza, fattibilità tecnica ed economica, nonché nel rispetto delle norme vigenti in materia di partecipazione e di accesso alle informazioni ambientali‖.
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L'implementazione del SISTRI nella tracciabilità dei rifiuti: vantaggi e criticità

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Informazioni tesi

  Autore: Angela Flocco
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Alberto Simboli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

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Parole chiave

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d.lgs.152/2006
mud
sistri
d.lgs 205/2010
direttiva 98/2008/ce
registro di carico/scarico
tracciabilità rifiuti
d.m. 17 dicembre 2009
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