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L'infanzia del digitale terrestre e la generazione internet. Analisi di applicazioni interattive per bambini e ragazzi

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Anteprima della tesi: L'infanzia del digitale terrestre e la generazione internet. Analisi di applicazioni interattive per bambini e ragazzi, Pagina 7
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garanzie nelle comunicazioni costituisce un comitato per lo sviluppo dei sistemi digitali
17
 , 
allo scopo di definire obiettivi, condizioni e modalità per lo sviluppo in Italia della tecnologia 
digitale e dei nuovi servizi e di individuare migliori soluzioni legislative, tecniche e 
commerciali. In particolare, il Comitato è stato suddiviso in quattro gruppi di lavoro, ognuno 
dei quali si occupa di quattro diverse aree tematiche di studio
18
. Il risultato del lavoro svolto 
da tali gruppi è la realizzazione del Libro Bianco sulla televisione digitale terrestre, 
pubblicato nella primavera del 2000. Il Libro Bianco indica, inoltre, un “Piano digitale”, per 
poter occupare con più canali digitali l’attuale spazio di frequenza riservato ad un solo canale 
analogico. In questo scenario “tutto digitale” si renderebbero disponibili da 40 a 90 
programmi televisivi, arricchiti da applicazioni multimediali interattive, suddivisi tra 
programmi a diffusione nazionale e programmi a diffusione regionale e locale. La legge n. 66 
del marzo 2001 offre un primo quadro giuridico, seppure parziale, per il passaggio al “tutto 
digitale”. In particolare: 
- consente alle emittenti di sperimentare (previa autorizzazione Ministeriale) la tecnica 
DTT su frequenze proprie; 
- prevede l’approvazione di un piano nazionale delle radiofrequenze entro fine 2002; 
- stabilisce che ogni multiplex
19
 debba contenere almeno tre programmi televisivi e che 
i proprietari di rete devono cedere il 40% della capacità di trasmissione disponibile a 
editori terzi; 
- fissa come data di switch off
20
 dell’analogico il 31 dicembre 2006
21
.  
Un ruolo cruciale lo assume il Regolamento emanato dall’Autorità per le garanzie nelle 
comunicazioni con delibera n. 435/01/CONS, che definisce le norme di applicazione di 
quanto specificatamente previsto dalla Legge n. 66/2001 per l’introduzione della nuova 
tecnologia attraverso una fase transitoria di sperimentazione. E’ sicuramente la legge 
Gasparri (n.112/2004) a iniziare a prendere in considerazione le leggi precedentemente 
approvate, modificando alcuni snodi problematici e riaffermandone altri.  
                                                 
17
 Il comitato è composto dai rappresentanti del Ministro delle Comunicazioni, dell’industria elettronica e delle 
emittenti. 
18
 In particolare: requisiti di servizio e standard di qualità (gruppo A), architettura delle reti con relativi costi di 
realizzazione (gruppo B), standard del decoder per la fruizione dei servizi in tecnica digitale (gruppo C), 
proposte e scenari operativi per l’avvio della televisione digitale terrestre (gruppo D). 
19
 Impianto attraverso il quale i segnali tv vengono combinati in un flusso di trasmissione. 
20
 Con tale termine s’intende lo spegnimento delle trasmissioni televisive analogiche. Ciò significa che senza 
opportune modifiche, come l’acquisto di un decoder, non sarà più possibile fruire dei “tradizionali” programmi 
televisivi. 
21
 Principalmente l’obiettivo di indicare una data limite è quello di incentivare e velocizzare il processo di 
compravendita delle frequenze, spingendo i piccoli operatori locali a disfarsi in tempo utile delle frequenze 
analogiche, oltre a spingere emittenti, industria elettronica e utenti televisivi verso una conversione rapida alla 
nuova tecnologia.  
 
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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Premoli
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2005-06
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Linguaggi dei Media
  Relatore: Carlo Galimberti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 103

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Parole chiave

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interattività
linguaggi media
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servizi interattivi televisivi
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televisione ragazzi

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