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L'istituto dell'arbitrato e la minaccia di abolizione nelle controversie relative ad appalti pubblici

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Anteprima della tesi: L'istituto dell'arbitrato e la minaccia di abolizione nelle controversie relative ad appalti pubblici, Pagina 3
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fosse che il nostro legislatore, attraverso una prescrizione inserita nella legge 
finanziaria 2008, ha pensato bene di spazzarlo via, di stralciarne il suo utilizzo nei 
contratti di lavori, servizi, forniture in cui sia parte la pubblica amministrazione e con 
ciò devolvendo le controversie, nascenti tra le due parti, alle sezioni specializzate dei 
tribunali in materia di proprietà industriale ed intellettuale. Una decisione così netta e 
quanto mai problematica. Nello stesso tempo una decisione altrettanto fragile per ciò 
che attiene alle sue motivazioni. Una fragilità che ha convinto lo stesso legislatore a 
sospendere ciò che il giorno prima aveva disposto, attraverso vari ripensamenti che, 
di fatto, ancora oggi bloccano il divieto imposto dalla finanziaria stessa. 
Ripensamenti che ormai costantemente lasciano perplessi gli operatori del settore ma 
anche le stesse amministrazioni. Una decisione così presa ha scatenato ovviamente le 
reazioni del mondo giuridico che si dibatte oggi su quali siano le reali prospettive di 
tutte quelle controversie prima devolute all’arbitrato e che ora rischiano di rimanere 
irrisolte nell’alveo delle lungaggini della nostra giustizia civile. Si è ovviamente 
acceso uno scontro di vedute tra chi sostiene che la cancellazione dell’istituto sia 
foriera di risparmi per le casse dello Stato e in specie delle pubbliche 
amministrazioni e chi invece sostiene che tale abrogazione porterà alla paralisi della 
giustizia italiana  Con il presente lavoro si è cercato quindi di partire da una prima 
analisi della storia dell’arbitrato nel nostro ordinamento e della sua disciplina per 
inquadrare al meglio le fondamenta dello stesso. Si è poi proseguito con una 
descrizione dell’arbitrato nell’ambito della disciplina del codice dei contratti 
pubblici, affiancando il tutto ad altri strumenti alternativi di risoluzione presenti nello 
stesso codice. Si è tentato infine di portare alla luce, attraverso l’analisi del divieto di 
utilizzo di arbitrato, nell’ambito delle controversie delle pubbliche amministrazioni, 
inserita dal legislatore nel 2008,  le motivazioni, i presupposti ed le conseguenti 
reazioni del panorama giuridico nei confronti di una presa di posizione così netta. 
 
 
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Informazioni tesi

  Autore: Federico Rossetti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Claudio Franchini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 158

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arbiter
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