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La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali

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Anteprima della tesi: La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali, Pagina 7
54 
 
il tecnico medio del settore, che costituisce il vero fattore che permette di arrivare all’ 
innovazione. Ciò è dimostrato dal fatto che anche quei trovati raggiunti applicando 
“tecniche note a materiali conosciuti”, in “modo routinario”, che richiedano però 
strumenti sofisticati, tempi lunghi ed elevate risorse finanziarie, sono considerati 
originali e quindi brevettabili
234
. L’ importante, in questo settore, è che sia prodotto un 
risultato nuovo, non importa se per raggiungerlo sia stato seguito un procedimento già 
conosciuto
235
. Nel settore biotecnologico la ricerca è particolarmente costosa, 
richiedendo personale altamente qualificato e apparecchiature sofisticate, per cui si è 
ritenuto che anche il semplice isolamento di un materiale comporti attività inventiva se 
esso sia presente in natura solo in forma non purificata, interpretando l’ isolamento e la 
purificazione da parte dell’ uomo come attività inventiva
236
. Infatti, se il requisito di 
originalità rimanesse ancorato alla ricerca del “genio solitario”, sarebbe impossibile 
ottenere brevetti in questo settore, ragion per cui l’ interpretazione odierna della norma 
risponde all’ esigenza di tutelare ed incentivare gli ingenti investimenti sostenuti nella 
ricerca
237
. 
 
1.3. L’ industrialità 
 
Questo requisito, considerato dalla dottrina alquanto “nebuloso” è disciplinato a 
livello nazionale dall’ art. 49 c.p.i., secondo il quale “un’ invenzione è considerata atta 
ad avere un’ applicazione industriale se il suo oggetto può essere fabbricato o utilizzato 
in qualsiasi genere di industria, compresa quella agricola”, in termini analoghi si 
esprime l’ art. 57 della Convenzione sul brevetto europeo
238
. La fabbricabilità 
industriale implica la possibilità di ripetere il processo di fabbricazione per un numero 
indefinito di volte con risultati costanti, mentre l’ utilizzabilità esige che l’ invenzione si 
proponga uno scopo, un fine che sia tecnicamente raggiungibile
239
. Il fondamento di 
questo requisito è quello di impedire la brevettabilità di quei trovati che, non potendo 
essere utilizzati nell’ industria, non apportano nessun beneficio all’ umanità
240
 e, allo 
stesso tempo, di limitare l’ ambito di estensione del brevetto alla specifica applicazione 
che sia stata individuata, per evitare così che l’ innovazione successiva sia “ostacolata 
inutilmente”
241
. 
 La Direttiva 44/98/CE richiede all’ art. 5 comma 3, ai fini della brevettabilità di 
                                                 
234
 A. V ANZETTI, V . DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Giuffrè, Milano, 2012, p. 410 
235
 G. CAFORIO, I trovati biotecnologici tra principi etico- giuridici e il codice di proprietà industriale, 
Giappichelli, Torino, 2006, p. 55 ss. 
236
 G. CAFORIO, Le invenzioni biotecnologiche nell’ unità del sistema brevettuale, Giappichelli, Torino, 
1995, p. 19 
237
 G. COLANGELO, La tutela delle invenzioni biotecnologiche in Europa e negli Stati Uniti alla luce dei 
casi Brüstle e Myriad Genetics, in Giur. comm., I, 2012, p. 36 
238
 M. CARTELLA, Requisiti dell’ invenzione, in V . FRANCESCHELLI (a cura di), Brevetti, marchio, 
ditta, insegna, I, Utet, Torino, 2003, p. 28 
239
 A. V ANZETTI, V . DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Giuffrè, Milano, 2012, p. 402 ss. 
240
 A. STAZI, Innovazioni biotecnologiche e brevettabilità del vivente, Giappichelli, Torino, 2012, p. 23 
241
 A. STAZI, Invenzioni biotecnologiche e limiti alla brevettabilità tra recenti evoluzioni della 
giurisprudenza statunitense e prospettiva europea dei diritti fondamentali: verso un “indirizzo 
occidentale” comune?, in Riv. dir. ind., III, 2014, p. 208 ss.

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Foschi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alberto Musso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

FAQ

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Parole chiave

biotecnologie
salute
brevetto
corte di giustizia
invenzioni
cellule staminali
embrioni
proprietà industriale
dignità umana
direttiva 44/98

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