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La calzatura oggetto di civilizzazione e oggetto d'arte nella storia della moda

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Anteprima della tesi: La calzatura oggetto di civilizzazione e oggetto d'arte nella storia della moda, Pagina 10
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indossare scarpe, camminavano scalzi. Calzature chiuse, robuste e spesso 
chiodate come le caligae vengono usate dai lavoranti nelle aziende 
agricole, dai mulattieri e dai militari fino al grado di centurione; mentre i 
campagi, di origine etrusca, in questo periodo sono pure addottati dai 
soldati (campagi militares), i più semplici erano di un modello 
intermedio tra le scarpe e i sandali moderni, coprendo la parte anteriore 
del piede e il tallone. Vi erano poi le scarpette leggere (socci), quasi 
sempre di tipo orientale e di cuoio purpureo o bianco, ed anche le scarpe 
di pelle dorata (taurinae inauratae), e le solae, semplici suole fissate al 
piede da lacci; queste ultime erano usate con la tunica e la lacerna, in 
casa o per visite di confidenza, mentre per uscire drappeggiati nella toga 
erano di prammatica calzature chiuse.
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Tornando ai socci, erano ciabatte uguali per entrambi i piedi 
indossate soprattutto per stare in casa e quelli con la punta all’insù pare 
fossero di origine persiana: divennero poi una tradizionale calzatura in 
Turchia. Queste delicate calzature suscitarono la concupiscenza dei 
feticisti dell’epoca. Svetonio (70- 128 d.C.) racconta come il senatore 
romano Lucius Vitellus esibisse in pubblico, senza il minimo imbarazzo, 
la pianella indossata dalla sua amante al piede destro, che soleva portare 
sempre con sé sotto la tunica, e la ricoprisse di baci. Le scarpe rosse sono 
state per lungo tempo gli attributi privilegiati delle cortigiane romane 
prima che tutte le altre donne osassero indossarle.  Dopo che 
l’imperatore Aurelio (212-275) le indossò, le scarpe rosse divennero un 
simbolo imperiale, dando così vita alla tradizione che in seguito fu 
ereditata dal Papato, poi dalle corti europee, in cui si calzavano scarpe 
rosse con i tacchi.
18
  
 
17
 R. L. PISETZKY, Storia Del Costume In Italia, vol.I, Milano 1964, p. 39.  
18
 BOSSAN, Arte delle Scarpe cit., pp. 18-19

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Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Antonacci
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: Scienze e tecnologie delle arti figurative, musica, spettacolo e moda
  Relatore: Paola Nitti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 186

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