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La commissione di garanzia nella vecchia e nella nuova disciplina della legge sullo sciopero dei servizi pubblici essenziali

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Anteprima della tesi: La commissione di garanzia nella vecchia e nella nuova disciplina della legge sullo sciopero dei servizi pubblici essenziali, Pagina 14
  
14
       Altri
32
 ancora ritenevano la riserva relativa, e indiscutibilmente 
non assoluta, argomentando in base all’osservazione che molto spesso 
la Costituzione affida a soggetti diversi dal Parlamento funzioni a tute-
la degli interessi dei lavoratori e sostenendo che alla legge fossero ri-
messi solamente i principi informatori della materia e che l’attuazione 
di questi andasse delegata, con tutte le garanzie necessarie, a fonti più 
vicine “agli interessi dei lavoratori e alle esigenze organizzative di va-
ri servizi”. 
       Ma la tesi più intrigante fu quella per cui la riserva di legge elimi-
na la possibilità che lo stato disciplini la materia con altri atti, ma non 
impedisce che fonti di autonomia negoziale, quindi atti di privati, di-
sciplinino efficacemente la materia. Atti di questo tipo avrebbero avu-
to valenza di negozi giuridici per l’ordinamento statale, e di “legge” 
per l’ordinamento sindacale
33
. Ma “il fatto che l’art. 40 faccia riferi-
mento a limiti di legge non esclude evidentemente la possibilità di 
porre, con efficacia diversa, limiti di autonomia collettiva”
34
, senza 
però eliminare del tutto il diritto. Questa dottrina conclude quindi qua-
lificando come inconsistente la tesi dell’illegittimità ex art. 40 Cost. di 
una disciplina autonoma. Anche Francesco SANTORO PASSARELLI si 
pose su questa stessa linea di pensiero, dicendo che “la riserva non e-
sclude che siano le stesse parti interessate a regolare lo sciopero, 
s’intende con effetto nei loro rapporti interni”
35
.  
                                                 
32
 RUSCIANO, Lo sciopero nei servizi essenziali, cit., pag. 414. 
33
 GIUGNI, Introduzione allo studio dell’autonomia collettiva, Milano, 1960. 
34
 GIUGNI, L’autoregolamentazione dello sciopero, in La disciplina del diritto di sciopero, Roma, 
1976, pag. 23. 
35
 F. SANTORO PASSARELLI, La disciplina dello sciopero prevista dalla Costituzione, in La disci-
plina del diritto di sciopero, Roma, 1976, pag. 44. Lo stesso autorevole Autore, in un altro scritto 
osservava comunque che “la previsione di una disciplina legale non comporti l’esclusione di una 
disciplina collettiva, salvi i limiti stabiliti da una legge imperativa, se ed in quanto tale legge inter-
venga”. Ma PASCUCCI, in op. cit.,  ha fatto notare che quando questi scriveva del rapporto tra legge 
e autoregolamentazione, l’una forma di disciplina escludeva l’altra, mentre negli anni ’80 aveva 
trovato sostenitori l’ipotesi di combinare queste due forme.  F. SANTORO PASSARELLI, Pax, pac-
tum, pacta servanda sunt (A proposito delle cosiddette clausole di tregua sindacale), in Mass. 
giur. lav., 1971, pag. 375. 
 

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Battista Panzano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giuseppe Santoro Passarelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 163

FAQ

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Parole chiave

diritto del lavoro
servizi pubblici essenziali
diritto di sciopero
legge n. 146-1990
legge n. 83-2000
commissione di garanzia
legge giugni

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