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La commissione di garanzia nella vecchia e nella nuova disciplina della legge sullo sciopero dei servizi pubblici essenziali

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Anteprima della tesi: La commissione di garanzia nella vecchia e nella nuova disciplina della legge sullo sciopero dei servizi pubblici essenziali, Pagina 9
  
9
ria importanza  potesse essere sostanzialmente soppresso
19
. La senten-
za del 1969 ha quindi dato un’interpretazione più restrittiva del diritto 
di sciopero di quella che si era avuta con la sent. 123/62. 
       Resta fermo comunque il principio desumibile da questa sentenza: 
“l’esercizio del diritto di sciopero è garantito anche se implichi la in-
terruzione di servizi pubblici, eccetto che non si tratti di servizi il cui 
funzionamento sia da considerarsi essenziale, e cioè indispensabile al-
la collettività”
20
.  
       Una differenza tra le due sentenze può però essere scovata: nella 
123 del 1962 infatti la Corte ammise la possibilità che nel nostro ordi-
namento potessero essere previsti limiti alla titolarità del diritto di 
sciopero
21
. Infatti la Consulta ritenne che per quanto riguardava i ser-
vizi del genere in discussione
22
, un’eventuale interruzione degli stessi 
non avrebbe potuto ledere o porre in pericolo interessi garantiti da 
norme costituzionali, e quindi essere addetti a tale settore non avrebbe 
comportato la perdita “dell’esercizio del potere garantito dall’art. 40 
Cost.”. Invece, dal dispositivo della sentenza n. 31 del 1969, sopra ci-
tato tra virgolette, si desume che i giudici costituzionali avevano stabi-
lito che l’art. 330 c.p. fosse incostituzionale se applicato a scioperanti 
che non avessero messo in pericolo servizi e funzioni essenziali con 
carattere prioritario rispetto al diritto di sciopero ai sensi della Costitu-
zione. 
       Con la seconda sentenza quindi il discrimine non andava più cer-
cato nella titolarità del diritto, ma doveva essere scorto caso per caso, 
basandosi sull’essenzialità o meno del servizio che era stato interrotto. 
                                                 
19
 Lo stesso discorso poteva valere anche nel caso in cui la Corte avesse concluso in senso oppo-
sto, riconoscendo in mancanza di una legge una situazione obiettiva di maggior libertà 
20
 Per essenziale va intesa qualsiasi erogazione di servizi, volta a fronteggiare bisogni della collet-
tività indispensabili al normale funzionamento della convivenza: vale a dire bisogni che non pos-
sono essere soddisfatti altrimenti dalla media dei cittadini, RUSCIANO, op. cit., pag. 393. 
21
 Ma tali limitazioni avrebbero dovuto essere imposte al fine di salvaguardare altri interessi gene-
rali che trovassero diretta tutela in norme costituzionali. 
22
 Gli scioperanti erano lavoratori addetti ad un’azienda tramviaria. 

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Battista Panzano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giuseppe Santoro Passarelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 163

FAQ

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Parole chiave

diritto del lavoro
servizi pubblici essenziali
diritto di sciopero
legge n. 146-1990
legge n. 83-2000
commissione di garanzia
legge giugni

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