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La comunicazione come strumento terapeutico: il ruolo dell'infermiere

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Anteprima della tesi: La comunicazione come strumento terapeutico: il ruolo dell'infermiere, Pagina 5
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1.5 I meccanismi di difesa 
 
I meccanismi di difesa possono essere definiti come delle operazioni di protezione messi in 
gioco dall'Io per garantirsi la propria sicurezza di fronte ad eventi stressanti quali la malattia e 
l'ospedalizzazione. Anna Freud (1936) li definisce "attività dell'Io destinata a proteggere il 
soggetto da un'esigenza pulsionale troppo grande. I meccanismi di difesa sono inconsci ed 
agiscono per ridurre la sofferenza e l'ansia; quindi la loro funzione principale è di proteggere 
l'Io, mantenendo integra la personalità e l'autostima personale. 
Hanno una doppia funzione: adattativa se vengono utilizzati in modo occasionale e senza 
impedire una valutazione corretta dei problemi, possono aiutare la persona per il tempo 
necessario finché non trovi la soluzione adeguata e realistica dei problemi; difensiva se 
vengono utilizzati in modo massiccio da generare autoinganni, negazione degli impulsi e 
mascheramento delle proprie motivazioni. L'esito psicopatologico è inevitabile. I meccanismi 
di difesa sono molteplici e possono entrare in azione singolarmente o contemporaneamente 
modificando il comportamento dell'individuo. 
 Negazioni alla realtà 
In questo caso la persona nega la malattia stessa. La negazione della realtà è certamente uno dei 
più comuni ed importanti meccanismi di difesa che si riscontrano nella pratica medica; può avere 
riflessi sul comportamento di richiesta di aiuto e sul comportamento dell'equipe assistenziale, 
influenzando il corso della malattia stessa. La negazione può essere anche soltanto parziale ed in 
tal caso il paziente dichiarerà di soffrire di una forma più benigna (uno stato influenzale anziché 
un tumore al polmone); negherà in buona fede le informazioni precise che gli sono state date. 
 Rimozione 
S. Freud (1896) considera la rimozione la "regina di tutte le difese". È uno dei meccanismi 
psichici che più spesso entrano in azione in caso di conflitto; è indispensabile per la 
semplificazione della nostra vita e non implica ogni volta un presupposto patologico. 
Quando entra in gioco in maniera patologica si suppone si tratti di organizzazioni nevrotiche o 
di sistemi difensivi di modalità nevrotica. È legato alla nozione di inconscio perché elimina 
dalla consapevolezza, dalla coscienza dei desideri, fantasie o sentimenti inaccettabili (intere 
isole della nostra vita affettiva profonda). 
Quando l'individuo si trova di fronte ad una situazione penosa o angosciante o ad obiettivi 
considerati intollerabili o ad una realtà considerata intollerabile, "scaccia l'idea", ossia 
rimuove inconsciamente dal campo della coscienza il contenuto dannoso. 
 Repressione

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Cutugno
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
  Facoltà: Scienze Infermieristiche
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Cesare Paparusso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 58

FAQ

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