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La comunicazione istituzionale della Massoneria - La storia. I simboli. La comunicazione nella stampa, nel cinema e in Internet

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Anteprima della tesi: La comunicazione istituzionale della Massoneria - La storia. I simboli. La comunicazione nella stampa, nel cinema e in Internet, Pagina 6
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lieri Templari, fondato nel 1118 a Gerusalemme, non tardò nel farsi conoscere e 
divenne sempre più forte e temuto. L’allora re di Francia, Filippo IV il Bello, decise 
ad un certo punto di liberarsi dell’Ordine, anche perché esso andava sempre più 
accumulando ricchezze. Comandò l’inquisizione affinché sterminasse i Templari 
fino all’ultimo gran maestro, Jacques de Molay, che fu arso vivo. Dopo l’accaduto, 
il gruppo fu sciolto e alcuni dei Crociati rimasti si rifugiarono nel 1312 in Scozia. 
Qui furono accolti dalla Loggia dei liberi muratori di Kilwinning, in seno alla quale 
vissero nascosti e tramandarono ad essa quella dottrina che diverrà poi patrimonio 
comune della Massoneria Scozzese. 
Non si dispone di molte testimonianze a sostegno della discendenza dei liberi mu-
ratori dai Templari, ma è quanto meno probabile che essi contribuirono indiretta-
mente all’Ordine massonico, grazie al loro legame col Medio Oriente e all’orienta-
mento mistico che pare avessero. Alcuni dei simboli usati dai massoni richiamano le 
iconografie appartenute ai Cavalieri crociati. Inoltre è impossibile negare i richiami, 
soprattutto filosofici, a tale Ordine da parte di alcune logge massoniche nate a par-
tire dal XVIII secolo. 
Esistono notizie sui primi gruppi di massoni, che da ora chiameremo logge (loggia 
non significa soltanto il luogo dove si tengono i rituali, bensì è anche il termine che 
identifica un insieme di affiliati), già nel negli anni ‘40 del XVII secolo. Si deve però 
attendere il 24 giugno 1717, giorno di San Giovanni Battista protettore delle corpo-
razioni di muratori, per prendere in esame documenti certificati. In questa giornata, 
quattro logge massoniche, le quali si riunivano già da tempo, si incontrarono nella 
birreria Goose and Gridiron di Londra e costituirono la prima Gran Loggia (insie-
me di logge con il compito di organizzarle in modo centralizzato). Fu eletto Gran 
Maestro (massima carica di una organizzazione massonica) il gentiluomo Anthony 
Sayer. Grazie pure all’influenza dei suoi membri, dopo la nascita della Gran Loggia 
d’Inghilterra furono aperte altre logge nei territori inglesi e poi all’estero: le prime 
furono quelle di Gibilterra e India.
Nel 1737 fu iniziato alla Massoneria il principe del Galles, Frederick Lewis, evento 
che legherà per la prima volta la famiglia reale britannica alla Libera Muratoria, 
legame tuttora in vigore.
Nel 1735 a Parigi nacque la Gran Loggia di Francia, nel ‘56 quattordici logge si 
unirono per formare la Gran Loggia dei Paesi Bassi, in Germania furono costituite 
logge in quasi tutti i principati, in Italia la Libera Muratoria “ufficiale” si diffuse nel 
1791, infine la corrente iniziatica raggiunse l’Oriente grazie alle colonie britanniche.
Un fatto fondamentale per comprendere i principi della Massoneria avvenne sei 
anni dopo la fondazione della Gran Loggia inglese, quando James Anderson, mi-
nistro di culto presbiteriano scozzese residente a Londra, pubblicò nel 1723 Le 
Costituzioni dei liberi muratori (The Constitutions of the free-masons). Queste Costituzioni, 
approvate dalla Gran Loggia, formalizzarono molte regole interne, come il divieto 
di discutere di politica e religione, oltre a ribadire il requisito di credere in un essere 
superiore per il quale l’adepto ha il compito di scegliere nome e modo per venerarlo.
Una gran loggia per essere ritenuta “regolare”, ovvero essere approvata completa-
mente, deve aderire ai principi delle Costituzioni che, fin dalla fondazione della Gran II
II
Architrave con mosaico, Grande Tempio, Freemason’s 
Hall, Londra.
III  IV
Collare e gioiello dei Cavalieri Templari Massoni, XIX 
secolo.
V
Gioiello dei Cavalieri Templari Massoni, Apollo Com-
mandery 1, Chicago, 1901.
III
V
IV

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Informazioni tesi

  Autore: Nicola Palma
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Accademia di Belle Arti
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: Graphic Design
  Relatore: Rossella Ghezzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

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