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La criminalistica della prima Età moderna e l'istituto della prevenzione

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Anteprima della tesi: La criminalistica della prima Età moderna e l'istituto della prevenzione, Pagina 5
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Proprio in quanto successivamente adito, il secondo giudice può pertanto 
considerarsi incompetente in senso dinamico, ossia solo in forza della 
pendenza del processo altrove.  
Benché maggiormente studiata all’interno del Diritto processuale civile, la 
litispendenza patologica trova un suo sviluppo anche nell’articolo 28 del 
Codice di procedura penale, rubricato «Casi di conflitto»,
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 il quale disciplina 
tassativamente, oltre ai conflitti di giurisdizione (ossia contrapposizione tra 
giudici ordinari e giudici speciali, investiti di funzioni giurisdizionali in 
materia penale), i conflitti di competenza positivi (comma 1, lettera b) tra i 
soli giudici ordinari; la medesima ratio si ritrova nell’articolo 54 bis, rubricato 
«contrasti positivi tra uffici del pubblico ministero».
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 La risoluzione del 
conflitto è determinata, per quanto riguarda i giudici ordinari, dalla Corte di 
Cassazione in seguito ad ordinanza di rimessione o denuncia del Pubblico 
                                                           
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 «1. Vi è conflitto quando in qualsiasi stato e grado del processo: a) uno o più giudici ordinari 
e uno o più giudici speciali contemporaneamente prendono o ricusano di prendere cognizione 
del medesimo fatto attribuito alla stessa persona; b) due o più giudici ordinari 
contemporaneamente prendono o ricusano di prendere cognizione del medesimo fatto 
attribuito alla stessa persona. 2. Le norme sui conflitti si applicano anche nei casi analoghi a 
quelli previsti dal comma 1. Tuttavia, qualora il contrasto sia tra giudice dell’udienza 
preliminare e giudice del dibattimento, prevale la decisione di quest’ultimo. 3. Nel corso delle 
indagini preliminari, non può essere proposto conflitto positivo fondato su ragioni di 
competenza per territorio determinata dalla connessione». 
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 Il testo dell’articolo al primo comma è il seguente: «Quando il pubblico ministero riceve 
notizia che presso un altro ufficio sono in corso indagini preliminari a carico della stessa 
persona e per il medesimo fatto in relazione al quale egli procede, informa senza ritardo il 
pubblico ministero di questo ufficio richiedendogli la trasmissione degli atti a norma dell’art. 
54 comma 1». La norma richiamata riguarda in generale i contrasti negativi tra pubblici 
ministeri, e la conseguente richiesta di trasmissione degli atti all’ufficio del pubblico 
ministero presso il giudice competente. La nozione di trasmissione degli atti è rilevante 
poiché si avvicina a ciò che infra verrà chiamato dagli autori affrontati, con il termine di 
remissio.

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Bottazzi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea Errera
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 96

FAQ

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Parole chiave

prevenzione
diritto penale
storia del diritto medievale
prospero farinacci
storia del diritto moderno
tiberio deciani
prima età moderna
giulio claro

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