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La Cronaca nera raccontata da un giornalista - scrittore: il caso della ''Belva friulana'' (1946)

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Anteprima della tesi: La Cronaca nera raccontata da un giornalista - scrittore: il caso della ''Belva friulana'' (1946), Pagina 3
7 
 
In questa suddivisione non figurano gli articoli “A Rina Fort, no” e “Senza 
domenica”; questi due articoli più che narrare la vicenda forniscono dei punti di 
riflessione su chi sia realmente la Fort e sul suo modo di reagire, anche se c’è da 
dire che il suo comportamento emerge prepotentemente in tutta la narrazione; 
inoltre questi fungono da collegamento tra le parti della suddivisione pocanzi 
delineata. 
 
2.2 Analisi sistematica degli articoli. 
Nell’incipit dell’articolo, pubblicato il 3 dicembre 1946 su “Il Nuovo Corriere 
della Sera” ed intitolato “Un’ombra gira tra di noi”, Buzzati scrive: «Una specie 
di demonio si aggira dunque per la città, invisibile, e sta forse preparandosi a 
nuovo sangue»
12
. Si evince che l’autore vuole mostrarci la paura di ogni individuo 
di poter trovare di fronte a sé un serial killer che potrebbe commettere nuovamente 
il reato. Interessante notare come questo incipit ci immerge direttamente in una 
situazione di tensione che provoca ansia e terrore e colpisce il lettore che si trova 
davanti ad una donna che uccide la sua «rivale e i suoi tre figlioletti»
13
. L’autore 
descrive poi una situazione di spensieratezza raccontando cosa accadeva nelle case 
degli italiani nella vita quotidiana: al momento del rientro a casa, della cena, ed 
infine, del mettersi a letto e spegnere le luci. Leggendo queste poche righe è come 
se ci si trovasse in una narrazione di eventi abitudinari, della quotidianità. Ad un 
tratto nella narrazione si legge dell’improvviso risveglio della città: “D’improvviso 
però la città si svegliò”. Particolare rilievo assume questo svegliarsi; infatti a mio 
modesto parere, andando oltre il possibile significato dell’alzarsi dal letto, questa 
locuzione può benissimo riferirsi al rendersi conto di quanto fosse accaduto la sera 
prima. 
Nell’articolo non viene narrato pedissequamente quanto accaduto ma vengono 
sottolineate le paure della gente: prima fra tutte la paura che quanto successo la sera 
prima possa avvenire a qualcun altro; infatti l’autore scrive: «[…] un sottile 
impalpabile panico si è irradiato dal sinistro numero 40 di via San Gregorio. Noi 
siamo ben chiusi in casa con le porte sprangate, eppure lo sentiamo vagare intorno, 
nelle ore alte della notte, e strisciare lungo le trombe della scala. […] »
14
; ma a 
                                                           
12
 Lorenzo Viganò (a cura di), La «nera» di Dino Buzzati.., cit., p. 45. 
13
 Ibidem. 
14
 Lorenzo Viganò (a cura di), La «nera» di Dino Buzzati…, cit., p. 47.
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Informazioni tesi

  Autore: Rosa Maria Carmela Spanò
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Giuseppe di Fazio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

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la sicilia
archivio storico
dino buzzati
gionalismo
belva friulana
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