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La disciplina pubblica del credito

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Anteprima della tesi: La disciplina pubblica del credito, Pagina 3
i  loro propositi  commerciali,  i  quali,  nel perseguimento dei loro interessi,  si sono 
sempre spinti oltre il loro quadro di riferimento geo-politico d'origine.
In questo lavoro mi propongo di guardare all'esperienza giuridica e legislativa 
italiana in merito alla materia creditizia, cercando i punti di contatto con le diverse 
esperienze statali o sovranazionali quando queste sono venute ad incrociarsi.
Come  non  di  rado  avviene  nell'amministrazione  italiana,  l'insieme  delle 
discipline di settore del quale ci si interessa, non è frutto di un disegno organizzativo 
unitario o di più disegni coordinati, ma è una combinazione piuttosto disorganica di 
elementi che si sono aggregati in momenti successivi, e che appaiono da almeno tre 
decadi, ininterrottamente, in una fase di transizione.
La storia della disciplina del credito nel nostro paese si può articolare in tre 
fasi: una prima che va dall'unità d'Italia alla grande crisi del 1929, una seconda che 
va dalla formazione del complesso normativo incardinato sulla Legge Bancaria del 
1936 all'intervento della disciplina comunitaria,  ed una terza che comincia con la 
formazione del “nuovo ordinamento del credito” negli anni ottanta del XX secolo ed 
arriva  ad  oggi.  A  tali  fasi  corrispondono,  prima  una  qualificazione  dell'attività 
bancaria  come  comune  attività  imprenditoriale,  poi  una  qualifica  di  specialità 
dell'attività e della sua disciplina, poi infine una attenuazione del grado di specialità 
attraverso la  reintroduzione  del  carattere  d'impresa,  con l'avvento  dei  valori  della 
concorrenza e dell'orientamento alla produzione di reddito,  caratteri  dei quali  non 
possiamo non rimandare ad un momento successivo l'approfondimento.
La disciplina pubblica del credito ha quindi conosciuto una grande evoluzione, 
ancora in corso, che trova la sua giustificazione nel mutare dei sistemi economici,  
monetari e finanziari, delle strutture politiche e amministrative ed infine all'evolversi 
dei rapporti internazionali.
Lo stato è in crisi, da almeno un secolo, e solo su di un piano internazionale 
può cercare risposte congiunte e condivise alla sua difficoltà di incidere sul piano 
economico di un mercato globale.3 La supervisione sull'attività bancaria va in crisi 
3
 CASSESE S.,  La crisi dello stato, Bari, Laterza, 2002. ROMANO S.,  Lo stato moderno e la sua  
crisi (1910), riedito da Giuffrè, Milano, 1969.
6
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Informazioni tesi

  Autore: Marcello Padovani
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luisa Torchia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

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