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La giurisdizione internazionale ''dai tribunali ad hoc alla corte penale internazionale''

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Anteprima della tesi: La giurisdizione internazionale ''dai tribunali ad hoc alla corte penale internazionale'', Pagina 9
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economici degli Stati, ma trovano la loro ragion d’essere in considerazione di altra 
natura. Il drammatico scenario della Seconda guerra, aveva reso i popoli europei 
testimoni di veri e propri atti di barbarie. Questa terribile guerra, che coinvolgeva 
gran parte della comunità internazionale, e che vedeva schierate da una parte le 
potenze dell’Asse e dall’altra quelle alleate, finì per configurarsi come uno 
scontro sanguinoso tra Stati che perseguivano una politica razzista e di espansione 
imperialistica da una parte, e Stati che venivano sempre più a porsi come i 
difensori della pace e della libertà dei popoli e degli individui dall’altra. In questo 
contesto maturò l’idea che la causa della guerra risiedeva nel totale disprezzo dei 
diritti e delle libertà umane proclamato da Hitler. Fu questo contesto a dare la 
spinta propulsiva che mise in moto a livello mondiale, la proclamazione dei diritti 
umani e, successivamente, l’elaborazione della Dichiarazione Universale. 
E’ con la stesura della Carta delle Nazioni unite che gli Stati hanno posto la prima 
pietra di quella complessa costruzione giuridica che costituisce oggi la rete di 
protezione dei diritti umani a livello universale. 
Quel fondamentale documento, presentava però dei limiti. Esso era stato redatto, 
nel momento in cui iniziava a delinearsi lo scontro tra due blocchi di paesi, 
ognuno dei quali con una propria concezione dei diritti umani: da un lato i paesi 
dell’area socialista, guidati dall’Unione Sovietica dall’altro, il blocco dei paesi 
occidentali (in senso politico) guidati dagli Stati Uniti. Nel 1945, non c’era 
accordo su una nozione unitaria di diritti dell’uomo, quello che mancava alla 
Carta era un catalogo degli specifici diritti tutelati dall’Organizzazione. Viste 
queste lacune, in materia di diritti umani, l’Assemblea Generale dell’ONU, 
s’impegnò nella stesura di un catalogo internazionale dei diritti, che potesse essere 
accettato da parte di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite. Questo tentativo di 
unificare le diverse visioni in un’unica <<filosofia>> dei diritti umani fu coronato 
da successo. Il 10 dicembre 1948, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite fu 
adottato il testo finale della Dichiarazione dei Diritti Umani. 
E’ in questo fondamentale documento che trova il giusto riferimento la 
giurisdizione internazionale e, al quale, devono ispirarsi gli Statuti dei competenti 
sistemi giudiziari. In particolare, laddove, come nel preambolo della 
dichiarazione, è considerato <<indispensabile che i diritti umani siano protetti da 
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Informazioni tesi

  Autore: Franco Acciardi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi dell'Aquila
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'investigazione
  Relatore: Giuseppe Pisauro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 143

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