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La modellizzazione di sistemi tolleranti ai guasti con Gspn e Uml e sua applicazione nel progetto Tiran

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Un'ultima distinzione da fare è tra operazioni e metodi. Mentre l'operazione è qualcosa 
chiamato su un oggetto il metodo è il corpo della procedura. Questi due concetti possono 
coincidere ma quando si ha a che fare con polimorfismi no, se, infatti, si ha una classe 
con un operazione che chiamo f e due sottoclassi ognuna delle quali sovrascrive 
l'operazione f allora abbiamo un'operazione e due metodi. 
Generalization. Un tipico esempio di generalizzazione è quello del Customer indicato 
figura 1.1.Un cliente, infatti, può essere sia un individuo sia un'azienda. Le similarità 
possono essere poste in un sopratipo che abbiamo chiamato Customer, mentre delle 
particolarità si tiene conto in due sottoclassi distinte (indicate anche come sottotipi) che 
abbiamo chiamato PersonalCustomer e CorporateCustomer. 
Anche la generalizzazione è soggetta ad interpretazioni differenti a seconda della 
prospettiva. 
Concettualmente possiamo dire che CorporateCustomer è un sottotipo di Customer se 
tutte le istanze di CorporateCustomer sono anche istanze di Customer. In generale dire 
che Corp.Cust. è sottotipo di Customer significa che qualunque cosa si dica per Customer 
essa è valida anche per Corp.Cust. 
Dal punto di vista descrittivo invece la generalizzazione indica che l'interfaccia del 
sottotipo deve includere tutti gli elementi provenienti dall'interfaccia del sopratipo. Un 
altro modo di interpretare questo fenomeno in questa prospettiva è quello che si richiama 
al concetto di sostituibilità. Secondo questo concetto dovrei essere in grado di sostituire 
un sottotipo con qualunque altro sottotipo che richieda lo stesso sopratipo. 
Essenzialmente questo si traduce nel fatto che se scrivo del codice per il tipo Customer 
allora esso dovrà funzionare ugualmente bene per ogni suo sottotipo. 
Implementativamente invece il concetto di generalizzazione si traduce in quello 
d’ereditarietà tra classi. Per comprendere la differenza tra il punto di vista descrittivo e 
quello implementativo dobbiamo dire che mentre nel primo ci si riferisce a sottotipi ed 
ereditarietà tra interfacce nel secondo ci si riferisce a sottoclassi ed ereditarietà delle 
implementazioni.     
Costraint Rules. Dal grafico considerato emergono immediatamente delle limitazioni o 
caratteristiche peculiari del sistema cosi modellato. Una caratteristica è che ogni Order ha 
un proprio Customer e quindi se due clienti vogliono ordinare 50 cappelli devono fare 
due ordini separati, un'altra caratteristica è che le Line Item sono considerate una per ogni 
oggetto ordinato e ciò fa sì che non si possa pensare ad un ordine di 10 cappelli bianchi, 
neri, rossi ma ad un ordine di 10 cappelli bianchi, 10 cappelli neri, 10 cappelli rossi. 
Oppure ancora dal grafico si vede che mentre il Corp.Cust. gode di credito il Pers.Cust. 
no. Nell'UML non esiste una regola fissa per indicare questo tipo di specifiche, una 
possibilità e quella di indicarle tra parentesi graffe. 
Stereotypes. Il significato di stereotipo è una sorta di classificazione ad alto livello di un 
oggetto che dà qualche indicazione di quali responsabilità abbia l’oggetto. Un esempio 
chiarificatore è la differenza tra controller e coordinator. Spesso progettando con 
linguaggi OO si può avere a che fare con una classe che sembra fare tutto. In tal caso 
significa che si è fatta una progettazione di cattiva qualità perché significa avere un 
controller molto complesso e quindi difficile da gestire. Dando più responsabilità agli 
altri oggetti del sistema si ottiene l’effetto di semplificare il controller il quale diventa un 
coordinator in quanto potrà limitare la sua attività al controllo della sequenza dei task 
mentre la responsabilità di come questi siano inviati è demandata ad altri oggetti. Uno 
stereotipo in genere è posto tra “ ”. 
Aggregation e Composition. Il problema di definire le aggregazioni sta nel chiarire la 
differenza tra aggregazione e associazione. Purtroppo non c’è ancora un’unica 
definizione accettata da tutte le metodologie. In generale possiamo dire che 

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Informazioni tesi

  Autore: Carlo Martini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Matematica
  Relatore: Susanna Donatelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 135

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