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La Motivazione al lavoro e il Benessere Organizzativo in un ambiente ospedaliero

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- 19 - che ha un unico scopo come quello dell’attività principale di un’azienda. Le teorie motivazionali nascono con lo scopo di aumentare la fiducia negli operai della fabbrica che all’inizio del 900, la scuola classica organizzativa, determinava un’alienazione e depressione negli operai. La teoria taylorista comprendeva la divisione del lavoro nella fabbrica, la parcellizzazione estrema dei compiti e delle mansioni insegnate ad ogni singolo operaio senza il coinvolgimento intellettuale dell’operaio stesso, considerato solo come un braccio meccanico dove l’unico scopo perseguito era quello di incrementare la produttività. 5 Partendo da questa concezione della divisione del lavoro all’interno della fabbrica, la scuola motivazionale maturava il suo contributo, l’uomo veniva considerato innanzitutto come essere umano, dotato di una sua individualità, di socialità, di un suo profilo caratteriale, di proprie attitudini, di propri limiti cognitivi e quindi considerato non solo “braccia senza né testa né sentimenti”. Emerge quindi un approccio nuovo, basato sulla motivazione umana al lavoro e non sulla quantità di lavoro che si produce. La monotonia di svolgere ripetute azioni nel tempo senza alterare le condizioni di stabilità, può essere un deterrente per la conferma di un buon clima del benessere organizzativo nell’ambiente di lavoro. L’organismo può rispondere alla richiesta di uno sforzo esterno soltanto finché permane un equilibrio interno tra un numero considerevole di variabili interdipendenti 6 . Fin dal principio lo studio delle condizioni di lavoro nell’industria ha dovuto riconoscere che le 5 Carlie Chaplin, Tempi Moderni, “Il protagonista Charlot è un operaio in una fabbrica; la sua mansione è quella di stringere i bulloni in una catena di montaggio. I gesti ripetitivi, i ritmi disumani e spersonalizzanti della catena di montaggio minano la ragione del povero Charlot; la pausa pranzo potrebbe concedere un momento di riposo per tutti i lavoratori della fabbrica, sennonché Charlot viene prescelto per sperimentare la macchina automatica da alimentazione, che dovrebbe consentire di mangiare senza interrompere il lavoro (aspetto che in una visione scientifica del lavoro produrrebbe vantaggio competitivo). L'esperimento però gli causa parecchi danni dato che il marchingegno non funziona come si aspettavano. Le infinite ore di lavoro lo portano ad essere ossessionato al punto da immaginare che i bottoni della gonna indossata dalla segretaria siano bulloni da stringere. Egli perde così ogni controllo sulla propria mente. Con gesto liberatorio mette mano su leve e pulsanti all'interno della sala di comando del suo reparto, provocando il fermo dell'intera catena produttiva e, dopo aver spruzzato in faccia a tutti l'olio lubrificante per gli ingranaggi, Charlot sarà affidato forzatamente ad una clinica affinché venga riabilitato dall'esaurimento nervoso. United Artists, USA, 1939. 6 W.B. Cannon, The Wisdom of the Body, New York, 1939
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La Motivazione al lavoro e il Benessere Organizzativo in un ambiente ospedaliero

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Informazioni tesi

  Autore: Luigi Pinto
  Tipo: Tesi di Master
Master in MANAGEMENT E FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE
Anno: 2017
Docente/Relatore: Christian Nardella
Istituito da: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 187

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