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La riduzione del numero dei parlamentari in Italia

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Anteprima della tesi: La riduzione del numero dei parlamentari in Italia, Pagina 6
monocamerale rappresenta una scelta operata da numerosi paesi e si configura come la 
volontà di semplificare il parlamento nella sua forma ottocentesca, attraverso l’eliminazione 
di quella che viene comunemente indicata come Camera alta. 
La via bicamerale rappresenta un sistema in cui gli organi rappresentativi del parlamento 
sono raddoppiati. La tradizione ottocentesca individuava la presenza di una Camera alta con 
la funzione conservatrice di frenare la vena riformatrice delle primissime camere 
democratiche; oggigiorno tale tradizione è in un certo senso proseguita soltanto da Regno 
Unito e Canada, poiché conservano il carattere di non rinnovo periodico dei membri della 
camera alta (carica a vita nella Camera dei Lords e limite di 75 anni nel Senato canadese), 
mentre per quanto riguarda gli altri sistemi bicamerali, possono essere etichettati come 
bicameralismi ​effettivi . 
1
In generale, nei parlamenti bicamerali la questione più delicata è sicuramente quella che 
concerne l’intreccio e la gestione dei poteri. In un parlamento composta da un’unica camera, 
questo punto risulta naturalmente più semplice e la questione dunque estremamente molto 
meno delicata. Ma in un’assemblea legislativa che raddoppia i suoi organi, assume 
un’importanza significativa verificare in quale rapporto essi siano, quali sono i poteri formali 
e quelli reali conferiti alle camere alte. Senza dubbio, il senato meno attivo e “potente” è la 
già citata Camera dei Lords, la quale funge dunque da esemplificazione massima di un 
modello che trova come antitesi quello incarnato dal Senato italiano e da quello americano, in 
cui le due camere risultano invece perfettamente coordinate e simmetriche. Tutti gli altri casi 
si posizionano verosimilmente in mezzo a questi due modelli ​estremi ​.  
Il sistema parlamentare bicamerale è da tempo al centro di numerose riflessioni politiche ma 
anche di spinte riformatrici che ne chiedono l’abolizione. Sono molti i paesi in cui sono sorti 
dubbi riguardo l’utilità di un sistema che in alcuni paesi, come il Regno Unito, rimane 
prettamente simbolico, e che in altri viene addirittura identificato da molti come un sistema 
superato e dunque da superare, un sistema che risulta spesso un impedimento per l’efficienza 
del processo legislativo -uno su tutti il caso italiano, sul quale torneremo successivamente. 
Andiamo adesso a considerare casi in cui il dibattito e la riflessione politica si sono 
concretizzate in vere e proprie proposte di riforma del parlamento. 
 
1.2 ​Dal bicameralismo a monocameralismo  
Nel corso degli ultimi decenni, l’idea di eliminazione della Camera alta ha caratterizzato 
fortemente non soltanto la riflessione nell’ambito della scienza politica ma anche il dibattito 
politico promosso nell’opinione pubblica: in alcuni casi tale idea è rimasta latente o 
1
 La categorizzazione è ideata da Alfio Mastropaolo e Luca Verzichelli nel testo “Il Parlamento. Le assemblee 
legislative nelle democrazie contemporanee”, 2006.  
7

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La riduzione del numero dei parlamentari in Italia

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Informazioni tesi

  Autore: Luigi Amori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Gianfranco Baldini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 50

FAQ

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