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La riparazione per l'ingiusta detenzione

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Anteprima della tesi: La riparazione per l'ingiusta detenzione, Pagina 1
CAPITOLO 1 
 
EVOLUZIONE STORICA DEL PRINCIPIO DI RIPARA-
ZIONE PER L’INGIUSTA DETENZIONE 
 
 
 
  Nel codice di procedura penale del 1988 sono molti gli istituti che 
hanno subito, rispetto alla previgente codificazione del 1930
1
, una profon-
da trasformazione, mentre ve ne sono alcuni in precedenza totalmente sco-
nosciuti. Tra questi vi rientra, senza dubbio, l’istituto della riparazione per 
l’ingiusta detenzione che, pur con tutte le limitazioni previste dal legislato-
re, tende ad un più perfetto e moderno adeguamento delle esigenze dello 
Stato in rapporto a quelle del cittadino
2
.  
                                                 
1
 Il legislatore del 1930 si muoveva nell’ottica del codice previgente. La riparazione veniva 
concessa a titolo di soccorso, “qualora sia riconosciuto che per le sue condizioni economiche (il 
prosciolto) ne abbia bisogno per sé o per la sua famiglia”( art. 571 comma 1 c.p.p.); ed a favore 
degli alimentandi, in caso di decesso dell’imputato prosciolto mediante revisione, che possono 
agire autonomamente “ o giovarsi della domanda già proposta”. La dipendenza della riparazio-
ne dalla revisione del giudicato penale crea difficoltà alla vittima innocente del processo per far 
valere la sua domanda di soccorso. Le carenze della disciplina e della prassi del gratuito patro-
cinio e la tecnicità del rito camerale hanno reso l’azione gravosa. Infatti fino al 1960 raramente 
essa è stata intrapresa, sia per ragioni di costo, sia per la difficoltà di farsi assistere da un legale 
esperto che per l’improbabilità di un esito favorevole. Così  l’istituto dell’errore giudiziario do-
veva esser nuovamente disciplinato e solo la Costituzione poteva adoperarsi in tal senso con il 
contemporaneo emergere della riparazione per ingiusta detenzione. R .VANNI, Nuovi profili 
della riparazione dell’errore giudiziario, CEDAM, Padova, 1992, p. 8 
2
 Fiore all’occhiello della cultura giuridica “liberale” dell’ottocento e del primo novecento – e 
per ciò stesso fatto oggetto di critiche pesanti e persino di feroci sarcasmi da autorevoli precur-
sori ed esponenti di spicco del diritto fascista – il principio della riparazione per ingiusta deten-
zione trova oggi abituale riconoscimento come componente basilare di un modello processuale 
penale che voglia essere rispettoso della dignità e dei diritti più essenziali della persona umana 
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La riparazione per l'ingiusta detenzione

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Informazioni tesi

  Autore: Giorgio Baiocchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luca Cecchini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 138

FAQ

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Parole chiave

detenzione
giuridico
giurisprudenza
ingiusta
ingiusta detenzione
riparazione

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