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La stampa d'opinione di fronte alle elezioni politiche del 1996: La Stampa e Il Corriere della Sera a confronto

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Anteprima della tesi: La stampa d'opinione di fronte alle elezioni politiche del 1996: La Stampa e Il Corriere della Sera a confronto, Pagina 6
Introduzione 
 6
Ciò fa sì che esso comprenda la necessità di utilizzare anche i canali esterni per trasmettere 
i propri messaggi; infatti se si rivelasse incapace di tematizzare le sue scelte nei confronti dell’intera 
società, i media stessi finirebbero per arrogarsi tale ruolo, per cui il PCI perderebbe il controllo dei 
suoi flussi comunicativi.29  
Quindi negli anni ’80 assistiamo ad un rinnovamento del modello comunicativo del PCI. In 
particolar modo le “Feste dell’Unità” divengono “il principale strumento di una comunicazione 
interattiva organizzata per temi, la quale cerca di ricostruire quei nessi sociali che la rete organizzativa 
di partito non è più in grado di mantenere e che le reti mediali non potrebbero garantire con 
altrettanta efficacia”. Le feste hanno successo perché permettono al PCI di migliorare la propria 
comunicazione con l’esterno30, per cui l’influenza dei canali comunicativi non di partito sul “popolo 
comunista”, comporta la progressiva attenuazione della sua diversità.31 
 
 
2. PIONIERI DELLA “POLITICA SPETTACOLO” 
 
Fra il ’74 e il ’79 alcuni personaggi si dimostrano particolarmente abili nell’adattare la loro 
comunicazione e i loro messaggi alle esigenze dei mezzi di comunicazione di massa. Essi non sono 
personaggi creati dai media, tuttavia devono ad essi gran parte della loro popolarità.32 
L’uomo che segna il punto di svolta della cultura politica italiana nel senso della 
personalizzazione è Sandro Pertini. Egli, durante il suo settennato, riesce a riqualificare il ruolo della 
presidenza della Repubblica e a contenere il fenomeno della delegittimazione e della disaffezione dei 
cittadini alle istituzioni. Per quanto sia percepito come “divo”, Pertini viene identificato nel 
quotidiano; rappresentando la gente comune finisce per assumere le funzioni del portavoce e 
dell’amplificatore del sentimento collettivo. Il primo mass media che da risalto a questa figura è la 
stampa d’opinione, il Pertini “televisivo” è successivo. 33 
Altro personaggio che si dimostra capace di cogliere le potenzialità dei mass media e 
accorto nel presentare un “prodotto partito” appetibile agli elettori d’opinione sensibili al nuovo è 
                                                                 
29
  GROSSI, Rappresentanza e rappresentazione cit., pp. 146-148 
30
  FEDELE M., Il problema delle “Reti effettive” nei processi di comunicazione politica, in Mass media e sistema politico, a 
 cura di PASQUINO G., Milano, 1984, pp.96-97 
31
  STATERA, La politica spettacolo cit., p. 114 
32
  MAZZOLENI, Dal partito al candidato cit., p.256 
33
  STATERA, La politica spettacolo cit., cap. V (Il caso Pertini), pp. 54-61 
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Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Madile
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1996-97
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: F. Goio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 315

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Parole chiave

corriere della sera
la stampa
quotidiani
elezioni politiche
comunicazione elettorale
elezioni politiche italiane del 1996

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