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La Tutela del Paesaggio

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7 Sotto questo profilo, la legge del ‘39 individua nel vincolo paesistico lo strumento giuridico fondamentale per ottenere una notifica 14 all’interno dell’ordinamento della suddivisione tra aree rientranti o meno nell’ambito di tutela. Essa finalizza le misure di salvaguardia al vincolo paesistico stesso, lasciando all’amministrazione la mera facoltà di redigere i piani paesaggistici 15 . Da questo momento 16 , conseguentemente, si riconosce un potere del Ministero che è limitato a questo fine e che si enuclea significativamente nella facoltà di integrare gli elenchi di determinazione del vincolo approvati ex ante dai sopraintendenti. Solo nella prima metà degli anni ‘70 la dottrina inizia ad intendere la tutela del paesaggio in modo più ampio, come forma del territorio creata dalla comunità umana che vi è insediata 17 , ed abbandona il criterio estetico per abbracciare la tutela della flora della fauna e dell’ambiente ove agisce l’uomo 18 . In questi anni ancora non si è affermato in modo chiaro un concetto di “invariante” ambientale capace di assumere uno status all’interno dell’ordinamento giuridico; la tutela paesaggistica, di conseguenza, permane disancorata da una visione d’insieme nella programmazione dell’uso del territorio 19 . Pubblica Istruzione, il quale, dopo aver esaminati gli atti, approva l’elenco con le eventuali modifiche che ritiene opportune. Tale concezione di tutela è stata definita elitaria, in quanto si basava su una percezione soggettiva del valore tutelando, attribuita ad una ristretta cerchia di studiosi ed operatori, ispirati da una visione di matrice culturale, avulsa da una chiara inclinazione di tutela ambientale che fosse omnicomprensiva delle problematiche ad essa connesse. Vedi A. Clementi, “Interpretazioni del paesaggio”, A. Clementi – Meltemi Editore; Josè Maria Ballester, in Atti della Conferenza Nazionale per il Paesaggio, Ministero per i beni e le Attività Culturali – Giangemi Editore. 14 Questo termine è usato da R. Gambino “ Modi di intendere il paesaggio”, in Interpretazioni di Paesaggio, cit., al fine di sottolineare come le leggi sul paesaggio che si sono esplicate si siano meramente limitate ad inserire le aree da tutelare all’interno di elenchi speciali, creando delle gerarchie nell’ambito delle unità territoriali. La Convenzione Europea sul Paesaggio, come si vedrà, prevederà una tutela più globalizzante verso l’intero ambito territoriale. 15 Il Piano paesaggistico è stato introdotto nell’ordinamento dall’art. 5 della legge in esame e disciplinato dall’art. 3 del R.D. 3 – 6 – 1940, n. 1357. 16 In Circolare del 31/08/85, Div. II, Prot. n. 7472.VIII. 3 del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, avente per oggetto: Applicazione della legge 8 Agosto 1985, n. 431. 17 Così PREDIERI, “La regolazione giuridica degli insediamenti turistici e residenziali nelle zone alpine”, in Foro Amm. 1970, III, p.360. 18 In questa nuova dimensione, al di là del formale dato normativo ancora vigente, la L. 1497/39 verrà travolta empiricamente e muterà fisionomia, dapprima a livello dottrinale e, solo nel 1985, tramite legge dello Stato. La tutela cambierà scopo e arriverà in generale a significare il controllo degli interventi dell’uomo sul territorio 19 Il concetto di territorialità nello stesso ambito urbanistico, tarda ad affermarsi negli anni ’40 e ’50 a causa del periodo bellico e postbellico, nonostante la pregressa vigenza della L. n. 1150 del 1942 prevedesse già il piano di coordinamento ed il piano intercomunale. Solo negli anni ’60 l’esigenza della pianificazione territoriale assume una centralità strategica, sull’onda anche dell’affermarsi del metodo della programmazione economica e della pianificazione, assunte a mezzo fondamentale per fronteggiare gli squilibri economici e territoriali di grandi comparti geografici del paese. In quel periodo, infatti, vengono introdotti piani di coordinamento dello sviluppo per ogni Regione a cura del CIPE.
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La Tutela del Paesaggio

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Chiavarone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giampaolo Rossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 166

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