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Le operazioni di fusione e acquisizione in ambito bancario: focus sul caso Crédit Agricole

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delle banche. Gran parte della sofferenza dell’attività bancaria è stata dunque risolta, grazie a 
tali operazioni di fusione e acquisizione che hanno portato gli istituti finanziari verso un 
maggior consolidamento del settore, prevenendo ad una minore assunzione dei rischi da parte 
degli azionisti e depositanti, contribuendo ad un maggior contenimento dei costi su una più 
ampia scala e poter contare su un rafforzamento del controllo della banca stessa al fine di 
prevenire ad una sua possibile instabilità futura. 
L’operazione di fusione e acquisizione tra più società viene definita come la forma più 
compiuta di aggregazione aziendale, le quali si possono verificare sulla base dei trasferimenti 
dei diritti di controllo, nonché di tutta l’attività economica del cedente o solo una sua parte e 
che può essere considerata sia dalla parte del venditore che dalla parte del compratore.  
Un aspetto fondamentale delle aggregazioni, specie nelle operazioni di fusione è che la 
creazione di valore tra le parti deve tenere conto del cosiddetto rapporto di concambio, il 
quale sta ad indicare quante azioni o quote si hanno dopo la fusione, in cambio di quelle già 
detenute.  
Le aggregazioni aziendali possono essere viste come accordi informali, formali e rapporti di 
tipo patrimoniale. Le aggregazioni informali sono caratterizzate dall’accordo “verbale” o 
“sostanziale” ottenendo un forte sviluppo negli ultimi decenni, tra i quali gli accordi di 
subfornitura, ovvero un insieme di imprese di modeste dimensioni che ruotano attorno a 
un’impresa più grande e i più conosciuti distretti industriali, nonché aggregazioni d’imprese, 
di norma medio piccole, localizzate in una specifica area di produzione e le cui attività di 
produzione risultano ad essere fra loro complementari. Le aggregazioni formali, invece 
risultano nell’essere caratterizzate da uno specifico contratto scritto che sancisce la 
collaborazione economica delle imprese. Sono dunque forme di collaborazione che si 
istaurano su “rapporti ufficiali”, nei quali sono definiti ex ante vincoli, responsabilità e ambito 
di applicazione dell’accordo. Tali forme di aggregazione formali, possono classificarsi in 
aggregazioni a carattere generale, in relazione all’estensione dell’accordo o aggregazioni a 
carattere permanente, in base alla durata del rapporto.  
Esempi di aggregazioni formali sono: i consorzi che si caratterizzano per la presenza di 
un’organizzazione comune, formalizzata in un apposito organo centrale che coordina ed 
indirizza l’attività dei consorziati, prestando servizi di assistenza e consulenza e i cartelli che 
sono forme di intese che incidono sul funzionamento del mercato alterando le forme di 
concorrenza. Importanti sono anche le Joint Venture, ovvero accordi tra due o più imprese che 
si impegnano a collaborare per la realizzazione di un progetto industriale. Ed infine ultimo

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Santoni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Paola Brighi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

FAQ

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Parole chiave

fusioni bancarie
m&a
economia di scala
potere di mercato
fusione per incorporazione
fusione per unione
crédit agricole

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