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Lo psicodramma classico: esercizio di creatività e di incontro con l'altro per la crescita personale

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Anteprima della tesi: Lo psicodramma classico: esercizio di creatività e di incontro con l'altro per la crescita personale, Pagina 4
4 
Capitolo 1. La nascita dello psicodramma 
In questo capitolo presenteremo la storia della nascita dello psicodramma. 
Conosceremo dunque il cammino che portò Moreno all’ideazione dello psicodramma, 
presentando gli avvenimenti fondamentali della sua vita e dando rilievo soprattutto a 
quelli che lo portarono a sviluppare le concezioni da cui poi tale metodo ebbe origine. 
Ci soffermeremo inoltre su quanto fece con i suoi più importanti collaboratori per il 
perfezionamento e la diffusione dello psicodramma negli Stati Uniti e nel mondo, sullo 
psicodramma analitico, lo psicodramma triadico ed il playback theatre, nati dall’unione 
dello psicodramma classico con altri importanti approcci psicoterapeutici. Tutto ciò sarà 
però preceduto da una breve presentazione di alcune modalità di cura della sofferenza 
psichica, proprie dei secoli passati, che per alcuni aspetti ricordano lo psicodramma. Nel 
ricordare queste pratiche e le convinzioni a cui esse si riferivano si cerca di evidenziare 
le caratteristiche somiglianti allo psicodramma nonché le differenze. 
 
1.1. Cenni storici 
Volgendo uno sguardo al passato, si scopre che nei secoli precedenti la volontà degli 
uomini di curare la sofferenza psichica abbia talvolta portato all’adozione di pratiche 
per molti aspetti simili al metodo psicodrammatico, e che alcune concezioni moreniane 
sono in realtà antiche convinzioni. Parlare di ciò significa innanzitutto ricordare 
Aristotele (384-322 avanti Cristo), il quale sosteneva che la tragedia era in grado di 
provocare la catarsi dello spettatore, ossia di liberare quest’ultimo dai propri sentimenti 
negativi, affermando infatti che questa era “adatta a suscitare pietà e paura, producendo 
di tali sentimenti la purificazione che i patimenti rappresentati comportano”
1
. Come 
vedremo in seguito, anche Moreno sosterrà che la rappresentazione di drammi umani 
esercita un effetto catartico sullo spettatore. Dopo Breuer e Freud, anch’egli riprenderà 
infatti il concetto aristoteliano di catarsi, giungendo però ad arricchirlo di nuovi 
significati
2
.  
Probabilmente, la convinzione che per le persone affette da disagio psichico fosse 
benefico assistere a degli spettacoli doveva esser propria anche dei medici che nel XII 
secolo lavoravano negli ospedali psichiatrici del Cairo
3
, dal momento che, come 
sostiene Foucault nella sua “Storia della follia”, sin da tale epoca in questi ospedali si 
usava curare tali persone impegnandole nell’ascolto di musica e racconti e facendole 
assistere a degli spettacoli
4
. Da DeGroote sappiamo che tre secoli dopo all’ospedale di 
Faith e in molti altri ospedali i malati potevano distrarsi assistendo alle esibizioni di 
artisti variamente specializzati, quali giocolieri, musicisti, danzatori e giullari, chiamati 
ad esibirsi appositamente per loro
5
. 
                                                 
1
 GIAVELLOTTI C. (a cura di), (1974), Aristotele, dell’arte poetica, Arnoldo Mondadori Editore, Verona, 
p.19. 
2
 cfr. infra, pp. 49-52.  
3
 Contrariamente a quanto accadde in Europa, nel mondo arabo gli ospedali psichiatrici fanno la loro 
comparsa molto presto: pare che a Fea fossero presenti già nel VII secolo e che a Baghdad ci fossero già 
dalla fine del XII secolo. Cfr. FOUCAULT  M. (19..), Histoire de la folie à l’âge classique, Gallimard, Paris, 
tr. it. Storia della follia, Rizzoli Editore, Milano, 1980, p. 121-122. 
4
 Ibidem 
5
 Cfr. DE GROOTE  M.R. (1967) La folie à travers les siècles, Rober Laffont, Paris, tr. it. La follia attraverso 
i secoli,
 
Tattilo Editrice, Roma, 1973, p. 41.

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Informazioni tesi

  Autore: Maria Cristina Cois
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Vincenzo Bongiorno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

FAQ

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Parole chiave

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