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Lo spettro della variazione di [a] nel dialetto di Luzzano (BN)

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Anteprima della tesi: Lo spettro della variazione di [a] nel dialetto di Luzzano (BN), Pagina 5
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        Si racconta che, alle soglie del 960, i cittadini di Airola, al riparo delle mura, ma 
falcidiati dalla fame, dal freddo e dalle malattie, incapaci di resistere ancora all’assedio, 
abbiano fatto voto di edificare un tempio al Santo che li avesse salvati. All’alba del 
mattino seguente, sulla sommità delle mura, sarebbe apparso un angelo con le ali 
spiegate, un giglio nella mano sinistra e la destra protesa davanti a sé. I nemici, 
terrorizzati dalla visione, avrebbero abbandonato precipitosamente il campo.  
      La chiesa venne edificata subito dopo il prodigioso evento, nel luogo stesso 
dell’apparizione. Sarà consacrata nell’anno 970 da Landulfo, arcivescovo di Benevento.  
      Il monastero fu annesso alla chiesa qualche tempo dopo,  in un momento non ben 
precisato storicamente ed ospitò i monaci cluniacensi
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 almeno fino al 1201. A questa 
data risale la presenza dell’ultimo abate cluniacense presso Monteoliveto. 
Successivamente fu affidato alle cure degli abati commendatari.
4
 
      Nel 1545, dopo un lungo periodo di semi-abbandono, passò ai monaci benedettini 
olivetani che lo detennero fino al 1807, anno della soppressione dei due monasteri 
benedettini di Airola per la secolarizzazione dei beni ecclesiastici voluta dal governo 
napoleonico. Soltanto nel 1846 agli olivetani sarebbero subentrati i monaci verginiani 
(benedettini di Montevergine). Furono loro a gestire il monastero fino al 1866.  
      Gli ultimi ad abitare il monastero sono stati i padri passionisti, presenti ancora oggi. 
Nel 1882  acquistarono il complesso di Monteoliveto dalla famiglia Montella, cui era 
stato venduto dieci anni prima dopo la partenza dei verginiani ed il conseguente 
passaggio al demanio pubblico. 
      Un primo collegamento tra Luzzano ed Airola si trova attestato in una bolla di Papa 
Pasquale II, «datum Beneventi, anno 1108», in cui si fa riferimento alle donazioni che il 
«conte Rainulfo di felice memoria e la sua consorte» avevano elargito al monastero di 
San Gabriele nell’anno 1033. Tra di esse figura la chiesa di San Vito in Luzzano. 
      La chiesa di San Vito sarebbe quindi di più antica fondazione rispetto a quella di 
San Nicola, unico altro edificio di culto del  luogo. Riguardo quest’ultima sappiamo 
soltanto che fu ricostruita nel 1738, come attesta un’iscrizione rinvenuta all’interno. 
                                                             
3
 Congregazione afferente all’ordine di S. Benedetto la cui nascita fu fortemente voluta da Guglielmo I, 
duca d’Aquitania. E’ a lui che si deve la fondazione dell’abazia di Cluny nell’anno 910. 
4
 Ecclesiastici o laici cui veniva assegnata un’abbazia “in commendam”, ossia provvisoriamente.

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Informazioni tesi

  Autore: Martina Sarchioto
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Paolo Greco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

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Parole chiave

linguistica
analisi sincronica
linguistica generale
variazione
arretramento
vocale a
spettro di variazione
analisi dialettologica
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