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Lo statuto giuridico dell'embrione nella legge 40/2004

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Anteprima della tesi: Lo statuto giuridico dell'embrione nella legge 40/2004, Pagina 5
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Attualmente il fenomeno bioetico sta assumendo sempre più rilevanza an-
che in ambito accademico: infatti tale materia non solo viene inserita in in-
segnamenti come storia della medicina o filosofia morale, ma addirittura 
nel 2001 è stata istituita la prima Facoltà di Bioetica del mondo presso 
l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. 
 
1.2 BIOETICA E DIRITTO 
 
Oggi è abbastanza diffusa l’idea che i grandi temi della bioetica –dall’ euta-
nasia all’aborto passando per la fecondazione artificiale e l’ingegneria ge-
netica- debbano essere estranei al dibattito politico, data la necessaria lai-
cità dello stato. Secondo tale teoria, i dibattiti sulle questioni bioetiche non 
                                                                                                                                                                                           
riferimento alla Dichiarazione di Helsinky del 1964, alle norme di “Good Clinical Practice”, alle 
norme nazionali e internazionali alle raccomandazioni del comitato nazionale della bioetica. Il 
comitato etico, con riferimento alle questioni concernenti la sperimentazione clinica deve: -
verificare l’applicabilità delle tecniche di sperimentazione proposta, valutandone il razionale; -l’ 
adeguatezza del protocollo; - la competenza e professionalità dei ricercatori; -  valutare tutti gli 
aspetti etici con particolare riferimento a:  consenso informato, tutela e riservatezza dei dati per 
salvaguardare i diritti, la sicurezza ed il benessere dei soggetti coinvolti nella sperimentazione cli-
nica. Essendo questa attività molto complessa, è necessario che nei comitati etici, siano presenti 
soggetti con particolari competenze professionali, per discutere gli aspetti, scientifici e non, pri-
ma di autorizzare un protocollo di ricerca. Il nucleo operativo di un comitato etico, dovrebbe, 
presumibilmente, comprendere: due chimici, un biostatistico, un farmacologo, un farmacista, il 
direttore sanitario, un esperto in matterie giuridiche. Tale organo deve essere inoltre totalmente 
indipendente e imparziale, per collocazione ed interessi, da chi esegue la sperimentazione. Per 
tale motivo è necessaria la presenza di elementi non dipendenti dalla istituzione che si avvale del 
comitato e di componenti estranei alla professione medica. É preferibile inoltre che la presidenza 
del comitato venga affidato ad un componente non dipendente dalla istituzione. 
La successiva legge 211 del 2003 ha adattato la definizione all’ambito della sperimentazione clin i-
ca. L’ art 1 c.2. lett (m dà la seguente definizione: “ comitato etico, organismo indipendente, 
composto da personale sanitario e non,  che ha la responsabilità di garantire la tutela dei diritti, 
della sicurezza e del benessere dei soggetti in sperimentazione e di fornire pubblica garanzia di 
tale sicurezza, esprimendo, ad esempio, un parere sul protocollo di sperimentazione, sull’idoneità 
degli sperimentatori, sull’adeguatezza delle strutture e sui metodi e documenti che verranno im-
piegati per informare i soggetti e per ottenere il consenso informato. L’art 6, dichiara poi la ne-
cessità del parere del comitato etico prima di qualsiasi sperimentazione elencando, nel comma 2 
i parametri da tenere in considerazione(pertinenza e rilevanza della sperimentazione, protocollo, 
idoneità dello sperimentatore e dei suoi collaboratori…).  La legge autorizza il comitato ad assu-
mere le informazioni ed acquisire i documenti necessari. Il parere motivato deve essere comuni-
cato entro il termine non prorogabile, salve poche eccezioni, di 60 giorni, al promotore stesso, al 
ministero della salute e all’autorità competente. 
 
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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Cozza
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Gilda Ferrando
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 245

FAQ

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Parole chiave

bioetica
crioconservazione
diagnosi preimpianto
embrione
legge 40/2004
procreazione assistita

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