Skip to content

Pension Plans: a focus on Defined Benefit Pension Schemes

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: Pension Plans: a focus on Defined Benefit Pension Schemes, Pagina 5
1.3 Reforms and Forecasts in Europe 9
Almost all EU15 countries have increased the mandatory retirement age to 65 years for
men and 60 years for women (and some countries are making efforts to equalise the pension
age for both genders) except for France has set the exit age from the labour market at 60
years. In a few countries there are efforts to raise this age to 67 years (Denmark, UK and
Germany). Moreover governments are providing incentives (accrual rates, tax reduction
for salary after a certain age) to those employees who postpone their exit from labour
market, until the statutory retirement age. The early retirement age is raising as well. In
addition, unisex-tariffs in second-pillar provisions or in the mandatory funded part of the
first-pillar provisions have been introduced by some European countries to achieve gender
balance in pension provision (Netherlands, Denmark, Ireland, Sweden, Germany, Greece,
and Luxembourg)
Further reforms aim to strengthen the benefit-contribution link of pension systems. EU
Governments have introduced longer contribution periods for entitlement to a full pension
wich will be based on lifetime earnings instead of final salary. France is moving from apension
measured on the best 10 years to the best 25 years in the public scheme; Austria is extending
the averaging period from the best 15 to the best 40 years, while countries such as Finland,
Sweden, and Portugal are all moving to a lifetime average earnings measure.
. Several countries have switched to price- or close-to-price indexation of benefits, both
for earnings-related schemes and for minimum pension schemes. Other countries (Italy,
Austria), increase high pensions at a lower rate than medium-level and small pensions,
with only the two latter categories receiving full price compensation in order to help less
wealthy people that are more affected by adverse economic conditions. However, to better
protect non-standard workers, some countries have increased the levels of the guaranteed
minimum pensions beyond the statutory index adjustments (Belgium, Spain, Portugal and
Ireland). Spain, as well as other countries has introduced automatic adjustment mechanisms
and periodically required reviews and adjustments to allow for increases in life expectancy.
Denmark has introduced a direct link between increasing life expectancy and the pension
eligibility age. Sweden has introduced national account schemes, which schemes reduces
pensions if life expectancy increases. In 2003 France linked life expectancy to the number
of contribution years required for entitlement to a full pension.
Further reforms deal with pension reserves set aside to guarantee, financially speaking,
the future pensions (Netherlands, Spain, Portugal).
Especially in the UK and Netherlands funded private pension provision has always
been essential (third pillar). Furthermore, several countries have increased provision in
occupational or private schemes that complement public pensions (e.g. Germany, Austria,
Belgium and Italy) due to the forecasted decrease in replacement rates expected to occur
in EU. However, public Pay-As-You-Go pension schemes are expected to be the principal
source of income for pensioners for the near future and this may create problems to the
European countries in keeping a minimum income to pensioners.
In the UK the Pensions Act of 2007 allows employers to enrol employees into a new
occupational pension provision and creates a new pension institution, the Personal Accounts
Delivery Authority (PADA). PADA's job is to set up a national, trust-based pension scheme
called `personal accounts' that would help millions of people on low and moderate incomes,
who do not have access to a good-quality workplace pension, to save for their retirement.
All these reforms have been undertaken due to increase in life expectancy in order to
stabilise pension systems and to safeguard financial sustainability and to reduce pensioner
poverty. Another fact has to be considered: for almost all EU15 countries the gross replace-
ment rates of the statutory pension schemes is expected to decline. In order to counter this
problem, governments and social partners have conceived different kind of complementary
pensions such as occupational and individual pension schemes. Nevertheless in most EU15
countries the aim is still far away, as only part of the workforce is covered by a comple-
mentary scheme as the table 1.4 shows. This problem may lead to social problems such as
poverty in retirement age.
Sitografia automatica

Non sei sicuro di avere citato tutte le fonti?
Evita il plagio! Grazie all'elenco dei link rilevati puoi controllare di aver fatto un buon lavoro

Preview dalla tesi:

Pension Plans: a focus on Defined Benefit Pension Schemes

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Abeni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Economia
  Corso: Finanza
  Relatore: Francesco Menoncin
  Lingua: Inglese
  Num. pagine: 72

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

abi
benefit
contribution
defined
modello
pension
pensione
schemes
solvency ii
performance
fund
english
system
behavior
maturity
stochastic
england
current
differences
forecasts

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi