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Pitture murali dell'Oratorio di Pozzoveggiani

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Anteprima della tesi: Pitture murali dell'Oratorio di Pozzoveggiani, Pagina 7
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di culto, preferivano appoggiarsi su precedenti strutture di età romana, piuttosto che creare ex-novo 
su terreno vergine.12 Il pavimento di questa cappella poggia a sua volta sopra un manufatto 
semicircolare, realizzato in laterizi romani, che sembra essere una tomba di grandi dimensioni che 
reggeva la lapide di Vossina e Cecilia del I secolo d. C., ritrovata nel settembre del 1832 in 
quest’area e oggi custodita dalla famiglia Bassan.13 Il lato del quadratum che formava la primitiva 
aula o cappella longobarda misura circa 6.70 x 6.70 m., ed aveva ad ovest due finestrelle al posto di 
quelle “a sguancio” situate sulla stessa parete. Il pavimento di tale ambiente primordiale porta 
tracce evidenti di un vasto incendio, avvenuto presumibilmente all’epoca della discesa dei popoli 
ungari intorno all’899. L’incendio coinvolse il tetto e le mura della cappella e ne rese necessaria una 
ricostruzione, sullo stesso perimetro ma con due varianti: un muro di minore larghezza a sud ed un 
arco sul lato ovest, chiaro riferimento ad una piccola abside costruita ex-novo o forse solo 
ristrutturata sulla precedente, e ad un altare. Tale ricostruzione avvenne presumibilmente intorno al 
X-XI secolo, epoca in cui sono stati realizzati gli affreschi parietali, pervenuti a noi solo in parte.14 
Questa è anche l’epoca delle undici formelle in terracotta che decorano la parete sud , con croci e 
simboli cristiani: colombe, rosette,  colonne.  
 
 
3. Le fasi costruttive: ampliamenti e riduzioni 
Osservando da lontano il complesso architettonico di San Michele si nota che sorge su un piano 
artificiale di terreno al di sopra di almeno un metro dal piano naturale circostante. Si tratta quasi 
certamente di un accorgimento per preservare la zona dalle frequenti inondazioni forse provocate da 
un ramo del fiume Bacchiglione, il flumexellum che compare anche nei documenti. L’epoca a cui 
risale l’edificazione della prima parte del complesso sacro di Pozzoveggiani è individuabile attorno 
al VI-VII secolo d. C., e comprende l’aula quadrata (circa 6.70 x 6.70 m.) absidata sul lato di 
ponente; tuttavia Bellinati propone un’altra ipotesi secondo la quale l’abside ad ovest sarebbe stata 
realizzata solo dopo la prima ricostruzione della cappella, tra X e XI secolo, quando gran parte dei 
muri andarono distrutti a causa di un incendio.  Questa porzione dell’edificio è tuttora visibile nella 
struttura dell’attuale oratorio in alcune parti superstiti di murature dello spessore di circa 60 
centimetri, formate quasi esclusivamente con materiale romano di recupero. Considerando che 
                                                                                                                                                                                        
11
 C. BELLINATI, op. cit., pp. 161-168. 
12
 M. P. BILLANOVICH, op. cit., pp. 51-65. Per il culto di san Michele in età longobarda: G. P. BOGNETTI, op. cit., pp. 
165-204. 
13
 G. FURLANETTO, op. cit., pp. 36-38. 
14
 Per la documentazione sugli interventi della Soprintendenza per i BB. AA. SS. del Veneto nella chiesa di Pozzoveggiani, 
cfr. Appendice I. 
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Pitture murali dell'Oratorio di Pozzoveggiani

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Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Alunni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali
  Corso: Conservazione dei Beni Culturali
  Relatore: Andrea G. De Marchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

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