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Resistenze al cambiamento e strategie di coping nelle organizzazioni in mutamento: il caso della Comunità montana Alto Bradano

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Successivamente, la legge n. 133/08 (art. 76, comma 6 bis) prevede nel triennio 
2009-2011 una cospicua e ulteriore riduzione dei trasferimenti erariali a favore delle 
Comunità montane.  Per l'attuazione di queste previsioni è intervenuto il Decreto del 
Ministero dell’Interno del 3 giugno 2009. 
E’ intervenuta in seguito la Legge Finanziaria 2010 (legge n. 191/2009, art. 2, 
comma 187), la quale stabilisce che dal 1° gennaio 2010 lo Stato cessa totalmente di 
concorrere al finanziamento dei trasferimenti erariali a favore delle Comunità 
montane. La norma, dunque, dispone la cessazione del concorso ordinario dello Stato 
al finanziamento delle Comunità montane, lasciando il compito del loro 
finanziamento, e la scelta, a questo punto, in merito alla loro esistenza o meno, 
interamente alle Regioni. E’ evidente che gli ulteriori processi di riordino di queste 
realtà, conseguenti alle previsioni della Finanziaria 2010, comporteranno dirette 
ripercussioni sul personale: tenendo conto delle precise competenze e responsabilità 
che fanno capo alle Regioni, il riordino di tali enti impone un attento monitoraggio a 
livello regionale, con particolare attenzione alla salvaguardia dei livelli 
occupazionali. Secondo i dati forniti dall’UNCEM (Unione Nazionale Comuni 
Comunità Enti Montani) il personale coinvolto per quanto riguarda la Basilicata è 
costituito da circa 200 dipendenti (sia a tempo determinato, sia a tempo 
indeterminato) e circa 70 precari (CO.CO.CO., ossia Collaborazioni Coordinate e 
Continuative, L.S.U., ossia Lavori Socialmente Utili, e L.P.U., ossia Lavori di 
Pubblica Utilità), tutto personale qualificato che ora rischia di perdere il posto di 
lavoro. 
Successivamente,  la sentenza depositata il 17 novembre 2010 dalla Corte 
Costituzionale, accogliendo il ricorso proposto dalle regioni Calabria, Campania, 
Liguria e Toscana contro l’art. 2, comma 187, della Finanziaria 2010, boccia 
l'articolo e, inoltre, afferma ancora una volta che la disciplina delle Comunità 
montane rientra nella competenza residuale delle Regioni, e che spetta pertanto a 
queste ultime, in base all’art. 119 Cost., provvedere al loro finanziamento, in ragione 
della progressiva riduzione del finanziamento statale relativo alle medesime. In 
particolare, con questo provvedimento la Corte Costituzionale rileva l'illegittimità 
della soppressione dei trasferimenti erariali alle Comunità montane per quanto 
attiene alla parte relativa al fondo sviluppo e investimenti, ossia il fondo diretto,

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Resistenze al cambiamento e strategie di coping nelle organizzazioni in mutamento: il caso della Comunità montana Alto Bradano

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Informazioni tesi

  Autore: Adriana Bevilacqua
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Amelia Manuti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

FAQ

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