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Situazione sociopolitica dell’ultimo ventennio sudafricano

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Anteprima della tesi: Situazione sociopolitica dell’ultimo ventennio sudafricano, Pagina 4
6 
 
 
 
CAPITOLO I. 
Breve storia del Sudafrica 
1. Da Bartolomeu Dias a Nelson Mandela 
Il Sudafrica possiede una lunga storia che interseca ripetutamente le sue trame con quelle 
dell’Europa Occidentale. Le sue origini risalgono infatti alle missioni di avanscoperta iniziate dai 
portoghesi nell’Africa equatoriale e meridionale nella seconda metà del XV secolo. Nel 1487 è 
Bartolomeu Dias a raggiungere il Capo di Buona Speranza che verrà doppiato dieci anni dopo, 
dall’esploratore Vasco da Gama. Il secolo successivo emerge la potenza commerciale e 
marittima dei Paesi Bassi, entrando in concorrenza conflittuale con i portoghesi. In particolare 
nel 1602, con la fondazione della Compagnia Unita delle Indie Orientali (Verenigde 
Oostindische Compagnie) gli olandesi ottengono il monopolio della navigazione e del 
commercio a Est del Capo di Buona Speranza. Dunque, verso il 1630, una prima colonia 
olandese guidata da Jan van Riebeeck comincerà a diffondere in loco la lingua afrikaans 
(composta allora dai dialetti parlati dei coloni): si tratta del primo nucleo ufficiale di ‘liberi 
cittadini’ olandesi, o freeburgher, composto perlopiù da boeri (dall’afrikaans “boer” ovvero 
“contadini”)
1
. A questi, entro il 1690 se ne aggiungeranno diversi altri, quasi tutti agricoltori, 
dando così origine a un numero notevole che raggiungerà in poco tempo circa 1/5 della 
popolazione complessiva. Gli scontri con le numerose popolazioni nere locali, appartenenti a 
etnie diverse, subiscono una svolta con l’ascesa al potere di Chaka, il celebre guerriero zulu (gli 
zulu costituiscono un’importante tribù del gruppo linguistico bantufono nguni
2
), che in poco 
tempo trasforma la società seminomade dei pastori zulu in un forte impero militare. Gli uomini 
di Chaka arrivano a distruggere intere popolazioni nere con cui condividevano comunque le terre 
causando uno spopolamento della regione di cui si avvantaggeranno poi i coloni: è il fenomeno 
di violenza di massa incontrollata che passerà alla storia con una parola apposita ‘mfecane’ 
(‘massacro’, in lingua nguni).  
Alla fine del XVIII secolo entra in scena la Gran Bretagna che avvierà un “processo di 
anglicizzazione” rimuovendo l’olandese come lingua ufficiale dell’Amministrazione
3
 e attuando 
provvedimenti importanti come l’abolizione della schiavitù nel 1833. La stragrande maggioranza 
dei boeri comincia a spostarsi verso Nordest in cerca di terre libere
4
 finché, nel 1839, fondano la 
Repubblica Indipendente del Natal. Però, dopo ulteriori scontri con i rivali britannici, anche 
questa Repubblica viene annessa alla colonia di Sua Maestà del Capo. In breve, un gran numero 
di boeri del Natal dovrà fuggire anche da qui cercando nuovi spazi ma elaborando – ovunque 
 
1
 Va notato che – diversamente da altri coloni del Continente – fin dall’inizio gli afrikaner (letteralmente “gli 
africani”) tagliarono i contatti con la madrepatria riconoscendosi come popolazione autoctona, una sorta di tribù 
bianca d’Africa (da cui il nome). Naturaliter indipendenti e piuttosto gelosi delle loro libertà, non solo economiche, 
non tollerarono mai le successive intromissioni che prima la madrepatria e poi la Gran Bretagna operarono nel 
territorio che ospitava i loro primi insediamenti: da qui i numerosi conflitti che ne seguirono. 
2
 Si tratta del gruppo che rappresenta ancora oggi quasi la metà della popolazione sudafricana, comprendendo i 
popoli zulu, xhosa, swazi e ndebele. 
3
L’inglese divenne lingua ufficiale della colonia nel 1822. L’olandese venne riconosciuto come seconda lingua 
ufficialmente circa cinquant’anni più tardi. Nel 1927, peraltro, verrà definitivamente sostituito dall’afrikaans 
4
 È questo l’inizio dell’epoca del Grande Trek (o “grande viaggio”)

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Situazione sociopolitica dell’ultimo ventennio sudafricano

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Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Altea
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Nicola Melis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 32

FAQ

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afrikaner
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