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Sospensione del processo e messa alla prova

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Anteprima della tesi: Sospensione del processo e messa alla prova, Pagina 10
12 
 
della positività di tale innovazione, la quale realizza quelle che sono le finalità della 
giustizia minorile: ha come obbiettivo la rieducazione del minore, che non viene 
abbandonato a se stesso ma accompagnato in un percorso di crescita improntato alla 
legalità, e costituisce uno strumento volto ad evitare la condanna a pena detentiva .  
 
4- La sospensione del processo con messa alla prova come forma di 
probation 
 
L'istituto della sospensione del processo con messa alla prova che mi accingo ad 
esaminare nei suoi aspetti teorici come nelle sue applicazioni viene considerata dalla 
prevalente dottrina una particolare forma di probation
13
 . 
Prima di effettuare qualsiasi considerazione è opportuno indicare cosa si intende per 
probation; si tratta di una particolare tecnica di risposta al reato alternativa alla 
detenzione, nata nell'esperienza del diritto anglosassone, nella quale in generale 
rientrano quegli istituti con i quali lo Stato rinuncia alla sua pretesa punitiva in cambio 
della dimostrazione, da parte del reo, di aver compreso il disvalore del fatto di reato da 
lui posto in essere e di non voler tornare a delinquere in futuro
14
. 
Nella ricostruzione della genesi del probation in altri ordinamenti si è fatto riferimento 
alla sua introduzione nel sistema penale statunitense dove l'istituto è presente sin dalla 
metà del 1800; è infatti nel 1876 che nel Massachussets fu emanata una legge che per la 
prima volta prevedeva tale istituto. A partire da questa data la misura è stata introdotta 
anche negli altri States
15
 e recepita dagli ordinamenti degli altri Paesi
16
. 
Per quanto concerne nello specifico il diritto minorile, il modello cui si ritiene si sia 
ispirato il legislatore nell’elaborazione della disciplina della messa alla prova è 
individuato nel juvanile probation statunitense. Questo istituto prevede 
l’allontanamento del giovane delinquente dal sistema penale formale mettendolo alla 
                                                 
13
 Su tutti C. Losana ,Commento agli art. 28 e 29 del d.p.r. 22. 9. 1988, n,448, in  Commento al codice di  
    procedura penale. Leggi collegate, vol. I, Il processo penale minorile, a cura di M. Chiavario, Utet, 
1994, 289 
14
 A. Pulvirenti, in A. Pennisi, La giustizia penale minorile: formazione,devianza,diritto e processo,        
Giuffrè, 2004, 329 
15
 Si dice che la prima applicazione risalga all'iniziativa di   un  calzolaio, un certo John Angustus, il quale 
    nel 1841 a Boston vedendo un soggetto attendere il processo   in un'aula d'udienza,   lo sentì affermare 
    che se avesse trovato una persona amica avrebbe avuto la forza di comportarsi   correttamente   e con 
    dignità. Credendo nella sua sincerità Angustus si offrì di occuparsi di lui ed  ottenne   dal   giudice   che 
    l'uomo non fosse condannato al carcere. L'esperimento andò bene e da allora lo stesso calzolaio seguì 
    altre duemila persone e successivamente l'esperienza fu poi consacrata in  legge nel 1876 
16
F. Palomba, Il sistema del processo penale minorile, Giuffrè Editore, 2002, 395

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Sospensione del processo e messa alla prova

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Informazioni tesi

  Autore: Edoardo Vassallo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Leonardo Filippi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 132

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