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Stregoneria e etnopsichiatria nell'Africa Nera

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Anteprima della tesi: Stregoneria e etnopsichiatria nell'Africa Nera, Pagina 10
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anche il sè. Non si tratta, come spesso si è ritenuto, di umiliare o di sacrificare 
le esigenze del sè in favore del gruppo, ma piuttosto di fonderle con quelle 
della collettività. Ciò porta anche al consenso del gruppo, altro elemento 
importante di questo tipo di società. 
I rapporti e la comunicazione con gli altri ovviamente si articolano in misura 
molto maggiore nelle società collettivistiche, col risultato di un ampliamento 
della cognitività, della gamma emozionale e della sensibilità. A sfavore del 
collettivismo c’è però la corruzione a livello governativo, la condizione 
subordinata della donna, e la sottomissione all’autorità.  
L’individualismo è invece associato a una maggiore complessità della cultura, 
allo sviluppo economico, alla capacità di autogestione e di organizzazione 
sociale, alla creatività, alla modernità. Sull’altro piatto della bilancia c’è però 
un aumento della criminalità, delle patologie e delle malattie psicosomatiche, 
per via delle inibizioni e degli inevitabili conflitti a cui conduce un’esistenza 
strettamente dipendente dalla comunità (Hofstede, 1980; Triandis, 1987, 1988; 
Triandis et al., 1988).  
Tutto ciò non è però comprovato, perchè può essere dovuto ad altri fattori: la 
condivisione delle risorse materiali può aver a che fare più con la povertà e col 
tipo di vita rurale o con la tradizione che col collettivismo; e può essere la 
povertà o un’educazione carente a compromettere la capacità organizzativa e 
l’iniziativa, come possono essere gli interessi personali o politici e finanziari a 
corrompere i governi e a pregiudicare il bene pubblico, perchè la dedizione alla 
famiglia non è una pregiudiziale alla corruzione dei governi, in quanto si 
estende ben al di là di essa, fino al livello etnico e nazionale. 
Dice Hofstede (1991) “Modernization corresponds to individualization” (p. 
74), in quanto ritiene l’individualismo più confacente alla vita urbana e 
all’identità nazionale più che tribale, ai credo scientifici più che religiosi, alla 
libertà dalle autorità parentali e ancestrali, a più elevate aspirazioni sia in 
campo educativo che lavorativo. E tuttavia questo è un punto di vista che molti 
rifiutano. La modernizzazione non deve essere identificata con l’Occidente, nè 
con l’individualismo. Il modernismo oggi non è più visto in contrasto con la 
tradizione, ma col post-modernismo, e non prevede alcun progresso sociale da 
uno stato meno evoluto a uno più evoluto. Oltre tutto, individualismo e 
collettivismo possono coesistere anche in ambito urbano. Solo gli aspetti 
normativi del collettivismo riflettono la tradizione e il conservatorismo e si 
contrappongono alla modernizzazione. Infatti essi cambiano in corrispondenza 
delle trasformazioni sociali e dello sviluppo socio-economico, trasformandosi 
in norme individualistiche: l’interdipendenza materiale si riduce, e con essa 
l’obbligo del supporto nei confronti della generazione precedente, pur restando 
immutato l’elemento affettivo e relazionale. Il sè interdipendente sviluppatosi a 
seguito dell’educazione al consenso finisce col coesistere con un sè separato 
dal contesto e capace di autonomia, e questa è la miglior soluzione, perchè 
soddisfa al contempo due bisogni dell’essere umano (Kagitçibasi, 1990). 
La misura in cui il sè è percepito come separato o coesistente col sè relazionale 
è forse l’elemento basilare della distinzione tra individualismo e collettivismo, 
perchè è questo che dà origine a tutte le altre implicazioni comportamentali. 
 
 

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Stregoneria e etnopsichiatria nell'Africa Nera

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Informazioni tesi

  Autore: Matilde Peronaci
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM)
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Antonella Delle Fave
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 256

FAQ

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