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Terme Romane e Vita Quotidiana

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Anteprima della tesi: Terme Romane e Vita Quotidiana, Pagina 8
7 
 
accoglieranno bene questo servizio, e accogliere questo è molto superiore alle 
cure di un medico non del tutto abile
3
. 
In epoca ellenistica abbiamo testimonianze archeologiche di bagni pubblici che di 
norma appartenevano a ricchi privati i quali ne cedevano la gestione e l’amministrazione
4
. In 
base a testimonianze letterarie si può dedurre che in questo periodo gli stabilimenti si 
diffusero nelle grandi città, avevano una clientela estremamente varia e diventarono dei veri e 
propri centri sociali, luoghi di conversazione e piacere per tutte le classi sociali
5
. Ciò che in 
generale distingueva i bagni pubblici da quelli dei ginnasi era la presenza di sistemi di 
riscaldamento; nella tarda età ellenistica era frequente nei complessi termali greci un impianto 
di riscaldamento sotterraneo (ipocausto)
6
. 
Di derivazione ellenica, dunque, l’uso del bagno venne progressivamente assorbito 
dalla tradizione romana, anche se in un’ottica assolutamente originale.  
A Roma, anticamente nelle abitazioni private veniva allestito soltanto un angolo per le 
abluzioni, la la(va)trina, un locale angusto, disposto accanto alla cucina che serviva per i 
lavaggi personali. La trasformazione di questo squallido ambiente in un balneum con vani 
appropriati e una superficie considerevole (all’inizio il 2% sull’area totale della casa, che poi 
arriva fino al 10% per dimore che coprono anche una superficie di 2.000 mq) avvenne in un 
periodo abbastanza avanzato dell’età repubblicana. Il bagno caldo per immersione, che nella 
cultura greca era diffuso già nel III secolo a.C., cominciò ad essere praticato nell’Italia 
centrale alla fine del II secolo a.C. e si affermò con l’arrivo degli impianti a ipocausto
7
.  
Con il I sec. a.C., nei distretti più lussuosi del centro e del suburbio, cominciarono a 
comparire in grande stile gli impianti termali; da questo periodo in poi le persone di un certo 
livello non poterono più fare a meno di terme private per poter disporre, tutto per sé, di uno 
dei grandi piaceri della vita e poter andare incontro, oltre che ad esigenze salutari ed 
igieniche, a nuovi gusti e raffinatezze ed anche ad una migliore considerazione di sé.  
Questi complessi termali venivano ricoperti di marmi preziosi, dotati di raffinati 
mosaici in pasta di vetro, forniti di bacili d’argento. 
 Le soluzioni utilizzate per la distribuzione dei bagni negli spazi domestici erano 
essenzialmente due: o erano sistemati vicino alla cucina, oppure accanto ai saloni per le feste 
e i banchetti. Nel primo caso si trattava di impianti modesti, tendenti a risparmiare l’acqua e il 
                                                
3
 Platone, Leggi, VI, 761 c-d. 
4
 PASQUINUCCI 1993, p. 11. 
5
 Teofrasto, Caratteri, IV, 16. 
6
 GINOUVES 1962, p. 205. 
7
 DE LAINE 1989, pp. 111-125.
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Terme Romane e Vita Quotidiana

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Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Cacozza
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze Filosofiche
  Relatore: Alessandro Cristofori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

FAQ

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