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Un nuovo strumento per la pianificazione in Lombardia - La perequazione a Darfo Boario Terme

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Anteprima della tesi: Un nuovo strumento per la pianificazione in Lombardia - La perequazione a Darfo Boario Terme, Pagina 14
La Regione Lombardia negli anni Settanta 
 
L’istituzione della Regione Lombardia negli anni Settanta ha dato un grosso impulso alla 
pianificazione regionale. 
Infatti se agli inizi degli anni Settanta i Comuni dotati di un piano urbanistico erano un 
numero ridottissimo, e tra questi la quasi totalità era dotata di PDF e non di PRG all’inizio 
del decennio successivo solo pochi piccoli comuni ne erano ancora sprovvisti. 
Tutto questo grazie alla L.39/1973, che aveva lo scopo di incentivare i Comuni a dotarsi di 
uno strumento urbanistico. 
Nel 1975 è stata emanata l’importante legge urbanistica della Regione Lombardia, la 
L.51/1975 “Disciplina urbanistica del territorio regionale e misure di salvaguardia per la 
tutela del patrimonio naturale e paesistico” o “legge urbanistica regionale”. 
Un primo e importantissimo aspetto di questa legge è che porta la quantità minima di 
standard dai 18 mq/ab previsti dal DM. 1444/1968 a 26,5 mq/ab; nel dettaglio le 
attrezzature di interesse comune passano da 2 a 4 mq/ab., il verde da 9 a 15 mq/ab., i 
parcheggi da 2,5 a 3 mq/ab. Le quote per l’istruzione restano le stesse e viene abolita la 
possibilità di un computo doppio per le aree in zone A e B. 
Sono stabilite delle quote dei sevizi per le attività industriali e per le attività commerciali e 
terziarie in zone A e B, rispettivamente del 20 e del 100% della superficie totale. 
 
Per quanto riguarda i vincoli preordinati all’esproprio, che la sentenza n.55/1968 aveva 
dichiarato incostituzionali se non indennizzati, si è creata, nel corso degli anni Settanta, 
una situazione di stallo.  
 
Infatti la Legge n.1187/1968 , la “legge tampone”, stabilisce che tali vincoli decadano dopo 
cinque anni di inerzia da parte del Comune, e nel novembre del 1973 è stata prorogata di 
due anni, e di un anno ancora nel novembre del 1975. A questa situazione pone fine la 
Corte Costituzionale nel 1976 dichiarando illegittima questa procedura. 
 
Messo alle strette dalla Corte Costituzionale, il Parlamento, il 28 gennaio 1977 vara la 
Legge n.10, “Norme per l’edificabilità dei suoli”, conosciuta come “legge Bucalossi”, dal 
ministro che l’aveva proposta. 
Uno degli elementi più importanti di questa legge è il fatto che essa tenta di scindere il 
diritto di proprietà del suolo dal diritto di costruire, anche se non lo dichiara esplicitamente, 
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Informazioni tesi

  Autore: Michela Pelamatti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Annapaola Canevari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 212

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