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Valutazione della resistenza a Taphrina deformans di genotipi di pesco ottenuti presso il Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura di Firenze, in due differenti ambienti climatici della Toscana

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Anteprima della tesi: Valutazione della resistenza a Taphrina deformans di genotipi di pesco ottenuti presso il Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura di Firenze, in due differenti ambienti climatici della Toscana, Pagina 3
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L’inizio della peschicoltura moderna, caratterizzata da un rapido avvicendamento 
varietale e da una razionalizzazione delle tecniche colturali, si può datare per l’Italia, attorno 
alla fine del 1800, quando furono introdotte le prime cultivar moderne. 
Il pesco è diffuso attualmente tra i 30° e 45° di latitudine, sia nell’emisfero 
settentrionale che in quello australe. Alle latitudini maggiori, le temperature invernali ed i 
ritorni di freddo primaverili risultano fattori limitanti (Hesse, 1975). 
 
 
1.2 INQUADRAMENTO SISTEMATICO  
 
L’inquadramento sistematico del pesco ha subito nei secoli diverse modificazioni, 
talora contrastanti, che lo  hanno affidato ai generi ed alle specie più disparate. 
Il primo in ordine di tempo a classificarlo è stato Linneo, nel 1753, sostenendo che il 
pesco provenisse dal mandorlo, assegnandolo così al genere Amygdalus ed alla specie 
Persica. Successivamente Miller, nel 1758, introdusse il genere Persica e la pianta fu 
chiamata Persica vulgaris (Breviglieri, 1950). Nel 1807, Poiteau e Turpen conclusero invece 
che le specie coltivate erano tre: Persica sanguinea, Persica prisca e Persica narboniensis.  
Tale subdistinzione non convinse i botanici che rielaborarono questi inquadramenti 
proponendone nuovi. Il primo fu Batsch all'inizio del XIX secolo che coniò il genere Prunus 
al quale fece afferire il pesco, eliminando il genere Persica; così facendo la specie prese il 
nome di Prunus persica (L., Batsch). Successivamente Rehder (1949) suddivise il genere 
Prunus in tre sottogeneri: Prunofora, Cerasus e Amygdalus e proprio a quest’ultimo  vi 
assegnò il pesco. Questa classificazione sarebbe stata la prova diretta del legame tra pesco e 
mandorlo. Inoltre a questa sezione, sempre secondo Rehder, vi appartengono Prunus 
amygdalus Batsch (mandorlo), Prunus davidiana  (Carr.) Franch. (pianta spontanea della Cina 

Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Marengo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e Tecnologie Agrarie
  Relatore: Elvio Bellini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 226

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Parole chiave

agricoltura biologica
bolla del pesco
drupacee
miglioramento genetico
nettarina
peach leaf curl
pesco
taphrina deformans
arboricoltura
frutticoltura

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