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Vorremmo giocare di più tutti insieme

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Anteprima della tesi: Vorremmo giocare di più tutti insieme, Pagina 6
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uno dei motivi per i quali  l’ “Inclusione” ha tardato ad  affermarsi come elemento centrale per la 
ricerca educativa. Denominatore comune sembra essere la necessità di un’idea condivisa di 
“inclusione” ponendo l’accento sull’aspetto umano piuttosto che su quello tecnico e favorire così il 
passaggio da una mentalità medica a scuole che accolgono tutti; “l’inclusione” riguarda tutti gli 
studenti (European Agency for Special Needs and Inclusive education, organizzazione dell’offerta a 
sostegno dell’educazione inclusiva, 2014). Per altri autori, “l’Inclusione” è un modo di vivere, un 
modo di vivere insieme, basato sulla credenza che ogni individuo ha valore (Villa & Thousand, 
1995, p. 11). Il concetto di “Inclusione” ha letteralmente cambiato i paradigmi dell’ “educazione 
speciale ed il modo di intendere la “diversità” intesa come ricchezza. 
 
1.2 L’Inclusione secondo Booth  T. & Ainscow M.: il ruolo del contesto 
Si possono individuare due approcci fondamentali rispetto all’educazione inclusiva, uno legato alla 
specialità, l’altro alla comunità: da un lato, alcuni studiosi sostengono che bisognerebbe estendere 
l’approccio utilizzato per l’integrazione scolastica degli alunni disabili in modo da riconoscerne le 
difficoltà e predisporre risorse e strumenti adeguati. D’altro canto, la linea che vede l’inclusione in 
un’ottica di comunità ed ha come elemento fondante la partecipazione di tutti gli attori coinvolti 
all’interno della scuola e l’eliminazione delle barriere ad essa. L’obiettivo risulta essere la 
trasformazione del contesto rendendolo ricco e flessibile al fine di accogliere e valorizzare le 
differenze di tutti gli alunni (Booth, Ainscow, 2011). 
 
1.3 L’inclusione secondo Allan J.: il ruolo della partecipazione 
Anche l’autrice Allan J. si è interrogata sul significato del termine “Inclusione”. In particolar modo,  
l’ “Inclusione” di tutti i bambini e ragazzi all’interno delle scuole tradizionali è stata adottata come 
chiave a livello europeo nelle politiche educative. Il concetto di  “Inclusione” è stato inteso come un 
sostituto dell’ “Integrazione” ritenuto sempre più limitante di fronte ad una realtà sempre più 
complessa, il suo concetto è stato ristretto alla sola collocazione fisica degli alunni  con “ BES” 
all’interno delle scuole tradizionali ( Lewis 1995; Florian 1998; Rosenqvist 1996). L’ “Inclusione” 
fu quindi considerata un’alternativa perché accresceva la partecipazione degli alunni con “BES” 
all’interno delle scuole tradizionali e si è focalizzata inoltre sui cambiamenti richiesti dalle scuole 
dal punto di vista strutturale, etico e pratico al fine di accrescere la partecipazione dei bambini e dei 
ragazzi. Dagli studi effettuati, emerge che alcuni insegnanti ritengono che l’ “inclusione” dia

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Vorremmo giocare di più tutti insieme

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Informazioni tesi

  Autore: Jessica Cagnola
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Fabio Dovigo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

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