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Congruenza tra soglia lattica e soglia ventilatoria nel test da sforzo cardiopolmonare

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Gaffuri
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze delle attività motorie e sportive
  Relatore: Giampiero  Merati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 25

La relazione tra soglia lattica e soglia ventilatoria è una questione tuttora aperta e dibattuta.
Secondo diversi studi le due soglie presenterebbero un basso coefficiente di correlazione (0.53) (Gladden LB, et al. 1985).
Le ragioni potrebbero essere principalmente le seguenti:
1. L'assenza di una relazione causale univoca fra accumulo di lattato e aumento di anidride carbonica e ventilazione.
2. la dipendenza della individuazione delle soglie del lattato dal metodo utilizzato.
Scopo di questa tesi è stato pertanto quello di cercare in letteratura se esista una congruenza tra soglia lattica e ventilatoria, e, in caso affermativo, quale sia quindi la definizione di soglia del lattato che meglio corrisponde alla soglia ventilatoria valutata nel test da sforzo cardiopolmonare, oppure se, almeno ai fini di tale valutazione comparativa, sia invece opportuno prescindere dai diversi metodi di individuazione della soglia lattica, e limitarsi piuttosto a cercare una correlazione tra VT1, VT2 e MLSS con valori o intervalli di valori lattcorrelazione tra VT1, VT2 e MLSS con valori o intervalli di valori lattato misurati durante CPET.
Dall'analisi della letteratura scientifica, ed in particolare dei risultati degli studi riportati, si può dedurre che la conferma dell'ipotesi di una congruenza fra soglia ventilatoria e soglia lattica, ovvero dell'esistenza di una “soglia anaerobica unica”, è strettamente dipendente dal protocollo utilizzato per il test in termini di pattern motorio e di variabili nella somministrazione del carico (carico iniziale, durata di ciascuno stadio, entità dell'incremento del carico, velocità di pedalata), dalle metodiche di valutazione utilizzate per determinare i parametri ventilatori e il lattato ematico, dalle condizioni psicofisiche del soggetto, e soprattutto dalla definizione di soglia lattica che si utilizzato misurati durante CPET.

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  Autore: Matteo Gaffuri
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze delle attività motorie e sportive
  Relatore: Giampiero  Merati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 25

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1 INTRODUZIONE DEFINIZIONE DI SOGLIA LATTICA E DI SOGLIA VENTILATORIA La valutazione della potenza aerobica e della soglia anaerobica si basa sulla misura di diversi parametri ventilatori al test cardiopolmonare e sulla misura del lattato ematico. In ambito sportivo il massimo consumo di ossigeno, o massima potenza aerobica (VO2max), non è l'unico fattore determinante la prestazione di lunga durata. Infatti, se un elevato valore di VO2max, e in particolare della velocità o della potenza meccanica espressa in corrispondenza di VO2max, dipendente anche dall’economia del gesto atletico, è condizione fondamentale per una prestazione di endurance di alto livello, un’elevata soglia anaerobica è altrettanto determinante, in quanto rappresenta la capacità dell'atleta di mantenersi per più tempo ad un'alta frazione del proprio massimo consumo di ossigeno. Inoltre per effetto dell’allenamento di endurance la soglia anaerobica presenterebbe aumenti superiori rispetto al massimo consumo di ossigeno. Tabella 1: Effetti dell’allenamento di endurance sui cambiamenti in VO2 max e sul livello di soglia anaerobica -tutti i valori sono significativi eccetto NS- (A.K. Ghosh et al. 2004) Uno studio di Tanaka et al. ha comparato i coefficienti di correlazione del massimo consumo di ossigeno (0.6-0.7) e della soglia anaerobica ventilatoria (0.7-0.9) con la prestazione di endurance da 1 a 3 miglia (Tanaka et al. 1981). Studi più recenti hanno evidenziato un elevato coefficiente di correlazione tra la soglia anaerobica lattica e ventilatoria e il livello della prestazione di endurance dai 5 ai 40 km, misurato come velocità o consumo di ossigeno in soglia. Per la soglia lattica risultano coefficienti di correlazione nel range 0.43-0.93 (valore medio 0.88) per brevi distanze (0.8- 3.2 km), 0.83-0.94 (valore medio 0.91) per medie distanze (5-16 km) e 0.89-0.93 (valore medio 0.91) per lunghe distanze (19.3-42.2km), con una correlazione più elevata per LT2 (soglia lattica anaerobica) rispetto a LT1 (soglia lattica aerobica) (Faude O. et. al 2009). Per la soglia ventilatoria risultano analoghi risultati ovvero un coefficiente di correlazione di 0.94 per distanze tra i 5 e i 40 km (Loat C. et al. 1993). Un’elevata potenza aerobica è invece il fattore più importante negli sport con sforzi intermittenti ad alta intensità (Tomlin DL et al. 2002), e i maggiori incrementi (fino a 1L/min) di massimo consumo di ossigeno si otterrebbero proprio con
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Parole chiave

soglia anaerobica
soglia ventilatoria
soglia del lattato

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