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Psicomotricità: unione corpo-mente. Esperienza sul campo nel progetto “Sport di Classe”

È possibile fare attività motoria, compiere uno sforzo fisico, giovare alla propria salute, in una dimensione ludica? La risposta è affermativa ed è l’obiettivo del progetto “Sport di classe”, istituito nell’anno scolastico 2014/2015 con lo scopo di valorizzare l’educazione fisica e sportiva nella scuola primaria e favorire stili di vita corretti e salutari, sia verso sé stessi che verso gli altri.
Per questo motivo, il Progetto affianca, al docente delle classi quarte e quinte della scuola primaria, il Tutor Sportivo Scolastico che rappresenta una risorsa in grado di trasmettere una sana cultura del corpo, del movimento e dello sport, non concedendo alibi al “non fare”, alla scarsa motivazione o alla carenza di attività motoria e sportiva che riguarda molti alunni.
Tale progetto ha il compito di promuovere un percorso che si propone al termine della classe quinta della scuola primaria di appassionare e motivare un’alta percentuale di alunni alla pratica dell’educazione motoria e sportiva.
Il lavoro svolto si pone l’obiettivo di far comprendere come l’elemento motorio e quello psichico si manifestano nella psicomotricità e come queste possano rafforzarsi e migliorarsi l’una con l’altra. La psicomotricità, intesa come pedagogia del movimento, applicata in ambito scolastico favorisce una condizione di benessere e facilita l’inclusione sociale dell’individuo. In questa disciplina l’uomo viene inteso come una singola unità tra mente e corpo e l’esecuzione di un movimento è condizionato dalle componenti emozionali, affettive, sociali che caratterizzano la personalità dell’uomo.
Un ambito privilegiato per la psicomotricità è sicuramente la scuola, dove ognuno deve avere l’opportunità di stare bene, di usufruire di un clima stimolante e ottimale. È fondamentale che nella scuola, l’attività psicomotoria sia incentrata sull’esperienza ludica e diretta che conduce l’alunno alla conoscenza globale del corpo, con particolare attenzione allo sviluppo psicomotorio, all’acquisizione delle conoscenze, al conseguimento delle abilità e alle appropriazioni delle competenze. La scuola si pone quindi l’obiettivo di tutelare il “valore” di tutti gli alunni, compresi quelli con un talento per la motricità e lo sport, formando insegnanti in grado di riconoscerlo e farlo emergere. Tutte queste indicazioni sono state da me adoperate durante la mia esperienza da Tutor Sportivo Scolastico, che è stata per me un grande motivo di orgoglio e di gioia e di grande aspettativa e disponibilità.

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52 4.1.2 Obliquità-orizzontalità L’attenzione ai bisogni di tutti gli alunni comporta un insegnamento dell’educazione motoria basato sulla personalizzazione, come previsto dalle Indicazioni nazionali, aiutando gli allievi a superare le proprie difficoltà. Solitamente nelle nostre scuole si osserva un insegnamento basato su principio dell’orizzontalità educativa, la modalità pedagogica comunemente utilizzata dalla gran parte dei docenti: «prevede degli esercizi proposti in modo uguale a tutti e i bambini devono confrontarsi con essi: il risultato discriminerà i capaci dai meno capaci. I vissuti di successo o insuccesso condizioneranno le motivazioni degli alunni ed i futuri apprendimenti innescando di conseguenza risposte di tipo positivo “affronto il problema” e di tipo negativo non “affronto il problema”. Il soggetto si sente cioè in grado di “fare” e salta il fosso, se in altre occasioni avrà esercitato qualche esperienza di salto che ha “stampato” nella sua memoria corporea il successo di quella azione. Si ritirerà di fronte ad un ostacolo se avrà avuto esperienze negative, se in condizioni simili non avrà avuto successo». 121 L’obliquità, invece, è una condizione di lavoro che permette a tutti gli alunni di affrontare e superare ostacoli, qualunque siano le loro capacità. Infatti, Serafino Rossini, nel suo 120 Ibidem. 121 Nicolodi G. (1992), Maestra, guardami... L'educazione psicomotoria nell'asilo nido, nella scuola materna e nel primo ciclo della scuola elementare, Bologna: CSIFRA.

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Cavaliere
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze e tecnica dello sport
  Relatore: Carmen Palumbo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

FAQ

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