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Un cinema popolare e civile: L'Onorevole Angelina

Questa tesi di laurea vuole prendere in considerazione la produzione cinematografica del regista Luigi Zampa e in particolar modo L’Onorevole Angelina, pellicola del 1947 con protagonista Anna Magnani.
L’Onorevole Angelina vuole essere film manifesto di una realtà, quella del secondo dopoguerra, che vive una profonda crisi economica e sociale. Zampa sceglie di raccontare un fatto di cronaca: le gesta di una popolana che si ribella al sistema per affermare i propri diritti e quelli di chi, come lei, è costretto a subire le conseguenze di una guerra che aveva visto l’Italia sconfitta non solo dal punto di vista politico, ma anche dal punto di vista morale. I problemi odierni di una borgata della Roma periferica sono i protagonisti dell’opera di Zampa, mai come in questo caso, regista neorealista.

Zampa attraversa il neorealismo in una posizione marginale, quasi per un condizionamento ambientale. […] Il suo cinema, a partire dal dopoguerra può essere descritto con gli stessi termini che Maurizio Grande usa a proposito del neorealismo: “propone un allargamento dello ‘spazio del visibile’ correlato allo spazio cinematografico”.
Un film come L’Onorevole Angelina sostituisce al mondo chiuso del cinema dei telefoni bianchi, nuovi spazi di realtà che coincidono con lo sguardo neorealista, incentrato sul quotidiano e sui problemi che da esso derivano.
Zampa evita ogni coloritura ideologica, eppure l’adesione al ribellismo proletario è incondizionata, ispirata ad un senso di giustizia primigenio e preideologico, che trova motivazione anche nelle origini proletarie del regista. Girando per la prima volta in una Roma di periferia, Zampa sente una sintonia, uno slancio sentimentale che va al di là della retorica letteraria dei film precedenti. Il suo populismo non è una posa o un dogma ideologico, ma un imperativo morale.
L’apporto della Magnani alla stesura della sceneggiatura e la sua interpretazione, ancora di più, contribuiscono al successo del film che registra un buon incasso in un mercato che, nel 1947, segna un netto calo al botteghino dei film che da lì a poco verranno etichettati come neorealisti. L’attrice si prodiga in una recitazione irruente di grande immediatezza e vivacità, che conferma le sue doti di interprete e ci restituisce a pieno gli umori delle donne di Pietralata, che finalmente trovano il modo di farsi ascoltare, non solo grazie alle baccaiate, a cui va il merito di restituire una certa visibilità mediatica, ma anche esercitando il neonato diritto al voto per le donne con la fondazione di un nuovo partito che permetterebbe alla Sora Angelina di divenire Onorevole e di poter così baccaiare anche in Parlamento.

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4 INTRODUZIONE Il mio punto d’osservazione è sempre stato quello della povera gente che il potere schiaccia. […] Se il potere schiaccia Agnelli non me ne frega niente. Ma se approfitta di un poveraccio che non ha di che vivere la mia coscienza si ribella. Direi che è stata proprio questa capacità di indignarmi che mi ha indotto, mi ha spinto a scegliere un certo filone. Luigi Zampa Questa tesi di laurea vuole prendere in considerazione la produzione cinematografica del regista Luigi Zampa e in particolar modo L’Onorevole Angelina, pellicola del 1947 con protagonista Anna Magnani. L’Onorevole Angelina vuole essere film manifesto di una realtà, quella del secondo dopoguerra, che vive una profonda crisi economica e sociale. Zampa sceglie di raccontare un fatto di cronaca: le gesta di una popolana che si ribella al sistema per affermare i propri diritti e quelli di chi, come lei, è costretto a subire le conseguenze di una guerra che aveva v i s t o l ’ I t a l i a s c o nf i t t a n o n s ol o da l punt o d i vi s t a p ol i t i c o , ma anche dal punto di vista morale. I problemi odierni di una borgata della Roma pe r i f er i ca s o n o i pr ot a go ni s t i d el l ’ ope r a d i Z a m pa, m ai c o m e i n qu e s t o caso, regista neorealista.

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Informazioni tesi

  Autore: Vincenzina Ricciardi
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Dams - Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo
  Relatore: Stefania Parigi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

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Parole chiave

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neorealismo
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