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Riclassificazione

Per lo SP e il CE, la riclassificazione fornisce informazioni esplicative di alcune dimensioni che non sono visibili sul documento. Tra i metodi di riclassificazione, consideriamo il CE a Valore Aggiunto Globale, che mette sullo stesso piano più portatori di interessi, come azionisti, lavoratori (stakeholder      portatori di interessi, stokeholder      azionisti). Solitamente è fatta da un’analista esterno oppure dalla stessa azienda.
Osservando il CE, capiamo se vi sono stati π > 0 oppure π < 0 per remunerare i portatori di capitale di rischio (o capitale netto). Distinguiamo:
-    Valore riconosciuto dall’ambiente       valore dei beni o servizi che l’azienda colloca sul mercato (ricavi di vendita, output).
-    Valore ricevuto dall’ambiente       valore dei beni o servizi che provengono da altri soggetti (consulenti, fornitori) che hanno la funzione di attivazione della struttura aziendale (input).
Valore riconosciuto – Valore ricevuto = VA, quella grandezza destinata a coprire i costi dei fattori strutturali.

Fattori strutturali:

-    Patrimonio delle conoscenze: costo lavoro e personale (TFR, oneri sociali, salari e stipendi)
-    Patrimonio strumentale: immobiliz. materiali/immateriali, ammortamenti e accantonamenti
-    Patrimonio finanziario: interessi passivi e utile/perdita d’esercizio
-    Patrimonio ambientale: imposte sul reddito d’esercizio, Stato, PA

Valore riconosciuto dall’ambiente (ricavi esterni):

-    Ricavi delle vendite e delle prestazioni
-    Oneri diversi di gestione
-    Svalutazioni di crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide

Valore ricevuto dall’ambiente (costi esterni):

-    Costi di produzione per materie prime, di consumo e di merci
-    Costi di produzione per godimento di beni di terzi
-    Costi di produzione per servizi
-    Varianze e rimanenze
-    Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
-    Variazioni dei lavori in corso su ordinazione
-    Variazioni delle rimanenze di prodotto in corso di lavorazione, semilavorati e finiti

Valore aggiunto di funzione caratteristica (senza gestione accessoria)

±  altri ricavi e proventi (gestione accessoria o atipica)
± proventi e oneri finanziari, come partecipazioni, titoli, obbligazioni, rivalutazioni, svalutazioni, utili e perdite su cambi (gestione finanziaria)
±  proventi e oneri straordinari (gestione straordinaria)  
Valore Aggiunto Globale       da distribuire ai fattori strutturali

Le tre dimensioni per la lettura del bilancio:

-    Economica       indica se l’azienda è in grado di remunerare tutti i fattori produttivi. Risponde alla domanda naturale di voler reddito. Crea ricchezza con l’utile.
-    Patrimoniale         indica la capacità che ha l’azienda di resistere ad eventuali congiunture economiche negative, attraverso una adeguata patrimonializzazione, creare un adeguato rapporto tra impieghi (attivo) e fonti (passivo), tramite mezzi propri con adeguato capitale netto. Deve esserci equilibrio patrimoniale.
-    Finanziaria         gestire flussi finanziari nel breve periodo, saper far fronte ai propri impegni con fornitori e banche in modo fisiologico, senza eccessi.

Strumenti quantitativi che mi permettono di analizzare tali dimensioni:

-    Indici o quozienti
-    Margini o indici – differenze
-    Analisi per flusso – rendiconto finanziario
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