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Società di credito al consumo

Le società di credito al consumo possono essere classificate in relazione alla natura dei partecipanti al loro capitale, si distinguono infatti:
-> società indipendenti
-> società facenti parte di gruppi industriali, bancari, assicurativi, di distribuzione commerciale.
Tra gli operatori principali, quelli che detengono cioè le maggiori quote di mercato, nessuno è riconducibile alla prima categoria; ma sono riconducibili a gruppi operanti in campo industriale e bancario (rilevanza minore hanno quelli assicurativi e, quelli legati alla distribuzione sono praticamente inesistenti). Quindi, l’attività di credito al consumo è funzionalmente legata ad altre attività e beneficia di sinergie con queste.
Le finanziarie di matrice industriale (captive) hanno lo scopo principale di agevolare la vendita dei prodotti della casa madre (la loro presenza è molto diffusa nel comparto automobilistico).
Le finanziarie di matrice bancaria finanziano invece tutti i tipi di beni e offrono i loro crediti attraverso una vasta rete di commercianti convenzionati
I prodotti. Il credito al consumo comprende 2 categorie di operazioni:
° credito (o prestito) personale, con cui si intende un finanziamento a durata pluriennale di importo contenuto e basato sulla struttura tecnica del mutuo. Si tratta di un finanziamento senza vincolo di destinazione  e serve di norma a soddisfare bisogni disparati e temporanei del richiedente (spese mediche, ristrutturazioni) ma anche acquisti di specifici beni.
° credito finalizzato, che serve ad acquistare uno specifico bene di consumo prescelto dal cliente. Esso viene reso disponibile dal venditore del bene all’atto di acquisto; il cliente provvederà a pagare una serie di rate, comprensive di capitale e interessi, sino all’estinzione del debito. Dal punto di vista tecnico il credito finalizzato può assumere la forma del mutuo a rata costante o finanziamento revolving e su carta di credito.
Si può attribuire gran parte del credito personale alle banche, mentre il credito finalizzato è erogato principalmente dalle società finanziarie.
Il processo produttivo e gestionale. Ogni società definirà attraverso un punteggio di accettazione (calcolato in base a determinate caratteristiche economiche e personali del soggetto richiedente) qual è la % del rischio che vuole assumere. L’utilizzo del credit scoring permette altresì di lavorare a distanza –senza entrare minimamente in contatto con il soggetto richiedente- minimizzando i costi di valutazione, standardizzando le politiche di credito e assicurandosi un puntuale monitoraggio di ciascuna pratica. L’elevatissimo n° di contatti impone infatti di avere un procedura totalmente automatizzata e capace di assicurare in tempo reale l’evidenziazione di eventuali anomalie di rapporto.
Il bilancio. L’analisi dello S.P. non evidenzia elementi di particolare diversità rispetto a quelli che caratterizzano qualsiasi altro intermediario creditizio.
Per quanto riguarda gli impieghi, va evidenziato l’elevatissimo grado di frazionamento del portafoglio prestiti e una durata media che di norma si colloca tra i 10 e 24 mesi.
La provvista delle società di credito al consumo, nell’attuale quadro normativo, proviene principalmente da prestiti bancari.
Per quanto riguarda il CE, si può rilevare come l’elevato costo di provvista si confronti con rendimenti attivi abbastanza consistenti; sul margine di interesse incidono in maniera rilevante i costi distributivi e gestionali che scaturiscono dai consistenti investimenti in tecnologia e dall’elevata frammentazione del portafoglio.
Meno significativi sono invece i costi di insolvenza che sono ridotti grazie a un processo produttivo e di controllo oneroso ma efficace.
di Alessia Chiovaro

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