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Il bilancio Chrysler

In America le società possono andare avanti e proseguire sul mercato e ad essere quotate in borsa nonostante patrimoni netti negativi.
È il caso della Chrysler.
È molto curioso che una società fallita possa iscrivere un “goodwill”, cioè l’avviamento.
I brevetti della Fiat Auto sono stati valutati 320 milioni.
Se fossimo in Europa, questa società sarebbe già fallita.
La parte “cattiva” ha 40 miliardi di dollari di debiti ed un patrimonio netto nullo.
Il più dei debiti sono nei confronti dello Stato e degli Istituti di Previdenza, ovvero i fondi pensione; la Chrysler per andare avanti non aveva versato i contributi ai fondi pensione.
I debiti verso le banche e verso i fornitori invece sono stati inseriti nella parte cattiva.
Nel bilancio come nella revisione abbiamo l’Ue che da una parte ha i principi IAS/IFRS, dall’altra ci saranno i principi di revisione: i primi sono emanati dallo IASB, i secondi dal FEE.
I documenti che vengono emanati, vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, GUUE.
Il nuovo decreto non ha aggiunti responsabilità in più per il revisore, ma le ha comunque evidenziate.
di Andrea Balla
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