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Logica di costruzione e interpretazione del budget di tesoreria (budget di cassa)

Esso consiste essenzialmente nella rappresentazione su base annua delle entrate e delle uscite, ripartite comunemente mese per mese.
L’obiettivo fondamentale del documento risiede nella previsione dei saldi periodali, al fine di provvedere anticipatamente alla relativa copertura, piuttosto che al loro impiego.
Il budget di tesoreria non sostituisce il budget finanziario, né tanto meno può essere sostituito dalla stesso.
A ben vedere infatti, anche se un budget finanziario mette in evidenza una tendenziale coerenza tra le fonti e gli impieghi nel periodo coperto, nulla vieta che, all’interno del periodo analizzato, esistano dei sottoperiodi nei quali i saldi di entrate e uscite non sono compatibili.
Secondo l’ipotesi generalmente condivisa, la copertura degli squilibri di liquidità avviene attraverso il ricorso all’indebitamento bancario di breve termine (scoperto di conto corrente).
L’elaborazione del budget di tesoreria avverrà attraverso la contrapposizione di tutte le entrate e le uscite di cassa, esposte su base normalmente mensile.
Nel prospetto andranno riportate tutte le entrate e le uscite, indipendentemente dal loro legame con la gestione caratteristica o con le altre gestioni.
Verranno invece esclusi dal prospetto tutti i costi non monetari, così come i costi monetari che non daranno luogo a uscite nel corso del periodo coperto dall’analisi previsionale.

Previsione delle entrate.
Attività di vendita. Per conferire piena attendibilità alle previsioni di entrata derivanti dall’attività di vendita sarà necessario disporre di stime concernenti:
le vendite periodali (mensili, se questo è il sottoperiodo di riferimento)
gli incassi previsti per contanti (nell’ipotesi che ve ne siano)
i tempi medi di riscossione dei crediti, ricordando che la qualità del portafoglio clienti ha un impatto significativo sulla differenza tra condizioni praticate e tempi medi di incasso effettivi.

Nel prospetto riepilogativo delle entrate converrà riportare separatamente:

I.Entrate per vendite a contanti
II. entrate per incassi relativi a vendite effettuate nei mesi precedenti.
Operazioni di disinvestimento. .
Entrate da cessione di impianti, macchinari, immobili
Entrate da vendita di titoli azionari, obbligazionari e di quote di partecipazione
Entrate da cessione di beni immateriali.
Entrate da disinvestimenti di depositi in c/c
Operazioni di finanziamento
Entrate da aumenti di capitale a pagamento
Entrate da emissione di prestiti obbligazionari
Entrate da negoziazione di linee di credito stand-by con istituti di credito.
Entrate da emissione di cambiali finanziarie
Entrate da altre forme di finanziamento
Altri afflussi di risorse, conseguenti alla percezione di remunerazioni finanziarie o a operazioni di diversa natura.
Entrate da percezione di interessi attivi
Entrate da incasso di dividendi
Entrate da royalty
Entrate da redditi immobiliari o da altre gestioni accessorie.

Previsioni delle uscite e calcolo dei saldi periodali
Acquisti.
Uscite per pagamenti di acquisti in contanti
Uscite per pagamenti di acquisti relativi a periodi precedenti
Le altre uscite:
Uscite per pagamenti di salari
Uscite per contributi e altre componenti del costo del lavoro
Uscite per energia, canoni di affitto e di leasing e per altre spese di produzione.
Uscite per provvigioni, pubblicità, promozioni, trasporti e per altre spese commerciali
Uscite per spese amministrative
Uscite per pagamenti di interessi passivi
Uscite per rimborso di finanziamenti
Uscite per pagamenti di imposte
Uscite per pagamenti di dividendi andrà
Uscite per pagamenti di investimenti.

Avendo ottenuto il saldo periodale delle entrate e delle uscite, sarà necessario pensare a una sua gestione. La destinazione prioritaria sarà il c/c bancario. Un saldo negativo andrà a ridurre le disponibilità mentre un valore periodale positivo andrà a ridurre l’esposizione di breve
Attraverso la somma del valore del saldo del periodo precedente con l’importo relativo al periodo in esame,si ottiene il saldo progressivo periodale.
Tale saldo va aggiornato su base trimestrale o mensile, a seconda del contratto, per tenere conto dell’accredito e dell’addebito degli interessi. Questi ultimi saranno calcolati molto semplicemente, applicando il tasso di interesse mensile al netto delle conseguenze fiscali.
Allo scadere del periodo contrattualmente stabilito avranno una effettiva manifestazione monetaria, nel senso che saranno concretamente trasferiti sul c/c modificando il saldo finale.

Elaborazione del C.E e dello S.P proforma.
Piani e budget finanziari unitamente ai budget di tesoreria sono spesso insufficienti per una completa proiezione delle informazioni aziendali. Gli analisti finanziari dunque associano agli strumenti finora presentati la stesura di conti economici e stati patrimoniali pro-forma, sia per motivi di informativa esterna, sia per la necessità di controllare internamente le grandezze, gli indici fondamentali del valore aziendale.
di Alessia Chiovaro

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