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Il catasto edilizio e il reddito dei fabbricati


Anche il reddito dei fabbricati è determinato secondo le tariffe d'estimo del catasto urbano, che distinguono le unità immobiliari in categorie e classi.
Il reddito catastale dei fabbricati, in origine, era determinato sulla base del canone locativo.
Nel 1996 il legislatore ha disposto la revisione generale delle tariffe d'estimo.
I proprietari di nuove costruzioni hanno l'obbligo di presentare all'Agenzia del territorio una dichiarazione nella quale sono indicate le caratteristiche dell'immobile e viene proposta la categoria, la classe e la rendita da attribuire al nuovo immobile.
Il reddito dei fabbricati non è determinato in base alle tariffe catastali in numerosi casi:
- per i fabbricati a destinazione speciale o particolare, si ricorre alla stima diretta;
- per gli immobili locati, si assume come reddito il canone di locazione;
- per gli immobili non censiti, il reddito è determinato mediante comparazione con quello catastale delle unità similari.
Il reddito della casa adibita ad abitazione principale (“prima casa”) non è tassato; invece il reddito catastale delle “seconde case” è maggiorato di un terzo.
Tratto da DIRITTO TRIBUTARIO di Alessandro Remigio
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