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Il finanziamento degli squilibri delle bilance dei pagamenti


Grazie alla possibilità data ai paesi deficitari, di coprire i loro ingenti disavanzi attraverso il ricorso a forme di finanziamento esterni, anziché attraverso l’uso delle riserve ufficiali, ha portato ad una crescita della liquidità internazionale.
Questo tipo di finanziamento è caratterizzato da tre aspetti:
• permette ai consumatori di mantenere ed aumentare le riserve monetarie;
• raccoglie gli investimenti dei paesi OPEC che investono i loro surplus sui mercati internaz.li dei capitali
• consente ai paesi importatori di utilizzare tale fonte per soddisfare il bisogno di liquidità internaz.le
Ecco che il sistema monetario internazionale si trasforma da asset financing (basato sull’uso di riserve) in liability financing (basato sull’indebitamento di banche esterne private).
I richiedenti possono utilizzare i crediti ottenuti sia per fronteggiare i deficit della bilancia dei pagamenti, che per evitare pressioni sui tassi di cambio.
Il processo di sostituzione dell’uso delle riserve con forme di indebitamento esterno implica:
• lo sviluppo della liquidità non p soggetta ad alcun vincolo inflazionistico e può contribuire all’espansione del livello inflazionistico
• l’analisi condotta dalle banche per l’erogazione del credito verte sulla situazione econ\fin del singolo paese ed esclude valutazioni che investono il sistema considerato nel suo complesso.
• I crediti erogati non sono condizionati, quindi non c’è bisogno di misure monetarie e fiscali interne per riequilibrare la bilancia dei pagamenti.
Da ciò derivano 3 problemi:
• Rischio di inadempienza connesso con l’entità delle operazioni
• Un sistema in cui c’è una grande differenziazione nella disponibilità di credito e riserve, legata alla abilità  dei paesi di indebitarsi sul mercato, è un sistema equo?
• Bisogna anche notare che in questo sistema le istituzioni bancarie private si appropriano di spazi politici nella gestione di fatti monetari.
Insomma: l’intervento delle banche è stato utile per quelle economie con forte disavanzo che avrebbero conosciuto una progressiva diminuzione delle riserve, mentre per i paesi in via di sviluppo non petroliferi, in breve tempo, sono maturati enormi deficit.
In tutto questo quadro l’attività del FMI può ritenersi insufficiente e subordinata alle istituzioni provate, e tutto ciò ha danneggiato soprattutto i paesi in vis di sviluppo.
Tratto da POLITICA ECONOMICA di Alessandro Remigio
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