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Le relazioni intragovernative


L’analisi settoriale è molto importante per capire il sistema d’interazioni intragovernative. Su questa tematica per sintetizzare, dobbiamo ricordare che abbiamo un grosso problema di valutazione dei diversi livelli di governo. Infatti all’inizio del corso abbiamo visto esempi di sistemi formalmente di tipo federale, che in realtà  rappresentano indicatori che ci fanno rilevare in realtà una situazione accentrata.
Le relazioni intragovernative variano nel tempo, quindi abbiamo difficoltà nella loro valutazione, in quanto mutano nel tempo a seconda dei soggetti in relazione e del peso politico-istituzionale che hanno. Queste relazione devono essere viste da 2 punti di vista, sul principio di non interferenza reciproca e sul principio di interferenza, dove c’è una condivisione dei compiti. Per verificarli abbiamo 3 criteri principali, il primo è quello della ripartizione formale delle funzioni, cioè come vengono distribuite le funzioni; il secondo è la discrezionalità nell’esercizio di queste funzioni, che possiamo capire tornando all’esempio dell’istruzione, dove si parla di discrezionalità nella scelta delle diverse materie nei corsi d’insegnamento; l’ultimo punto è molto rilevante ed è la capacità d’influenza.
Questi 3 criteri ci possono far capire il livello di decentramento. Un esempio pratico lo troviamo andando ad analizzare il sistema francese, che prevede che un sindaco di una grande città può essere anche Presidente del Consiglio, questo porta ad un capacità d’influenza notevole sull’amministrazione centrale, che permette una maggiore garanzia. Noi possiamo avere quindi una capacità d’influenza dell’amministrazione locale sulle legge, esempio sul patto di stabilità.
Passiamo ora alle politiche condivise. Esempio tipico è il venditore automatico di biglietti della metropolitana, in cui si  trovano ben 5 sigle: del ministero dei trasporti, del ministero delle infrastrutture, del comune di Torino, della Regione Piemonte e della gtt.
Politica condivisa sostanzialmente vuol dire che su un investimento del comune di Torino intervegono più livelli di governo, qua abbiamo un grosso poblema di esternalità a livello regionale e sovraregionale, che giustificano l’intervento pubblico dello Stato. Ci sono più livelli di governo che intervengono per motivi economici, economie di scale ed esternalità.
Abbiamo tre tipi di sistema:
- sistema bipolare o dualistico (federalismo classico): divisione rigida delle competenze;
- sistema monistico (quello degli Stati Unitari decentrati):  mix d’interventi dei vari livelli di governo;
- sistema multipolare: si avvicina al modello federale.
Correlato a questo discorso parliamo di:
- dipendenza: in cui i governi inferiori si trovano in una posizione di dipendenza a quelli superiori (rappresenta il modello centralistico classico);
- separazione: primo federalismo;
- cooperazione:emerge quando dipendenza o separazione vanno in crisi;
- concorrenza : concorrenza verticale ed orizzontale.
Il modello della dipendenza  rappresenta il modello centralistico classico, dove un governo di livello inferiore, si trova in una situazione di dipendenza rispetto ad uno di livello superiore.
 il modello di separazione riguarda una rigida separazione tra i livelli di governi ed è un alternativa a quello della condivisione.
Per quanto riguarda invece la cooperazione e la concorrenza, noi abbiamo parlato di federalismo competitivo.
In realtà esiste sempre una qualche cooperazione tra i diversi livelli di governo tanto è  vero che si è parlato anche di federalismo cooperativo. È anche vero però che nella condivisione, visto che le funzioni sono condivise nell’ambito della medesima materia, occorre cooperare per trovare delle soluzioni efficienti; per cui la cooperazione richiede strumenti di concentrazione. Il modello concorrenziale ci dice invece che, se anche le funzioni sono condivise, ci può essere competizione per coprire spazi più ampi; ci può essere cioè quella concorrenza verticale che viene valutata positivamente dagli economisti per cui il cittadino non soddisfatto può rivolgersi a livelli diversi di governo. In parole povere, se uno non trova un finanziamento dalla Provincia piuttosto che dal Comune, si può rivolgere alla Regione. Il vero fatto è che questi quattro modelli coesistono, ma ci servono a capire meglio la dinamica delle relazioni. Cooperazione e concorrenza coesistono perché la concorrenza, così come nei sistemi di mercato, richiede che sia una concorrenza equa, che tutti partano da basi simili. Per quanto riguarda il sistema di finanziamento degli enti locali, queste relazioni, come vedremo, sono fondamentali, e fondamentale è soprattutto il modo con cui viene gestito il finanziamento dai livelli superiori ai livelli inferiori di governo; è questo che garantisce il meccanismo di competizione tra enti locali.
Questi modelli possono essere combinati tra di loro. Nei periodi più recenti abbiamo solitamente modelli legati alla cooperazione e concorrenza.
Questi modelli possono essere identificati sulla base di 4 profili:
- valore anticipale del servito;
- tipologia di interazioni sviluppate;
- caratteristica distribuzione delle competenze;
- problemi legati alla duplicazione, agli sprechi.
La dipendenza si basa sull’interesse nazionale; la separazione si basa sul riconoscimento dei singoli governi; la cooperazione si basa sugli interventi pubblici; la concorrenza si basa su una pluralità di offerte.
Nel primo modello abbiamo un sistema di controllo; nel secondo le interazioni sono assenti; nel terzo abbiamo molte  interazioni, definite forme di concentrazione; il quarto modello è il meccanismo più vicino a quello di mercato dove le interazioni sono indirette;
Le competenze nel modello della dipendenza sono in capo ai livelli superiori di governo; nella separazione sono suddivise; nel caso della cooperazione sono condivise; nella concorrenza c’è una doppia possibilità.
Le duplicazioni nella dipendenza e nella separazione sono evitate; nel caso della cooperazione e concorrenza vengono accettate.
Adesso passiamo ad un altro argomento “ le relazioni finanziarie intragovernative”.
Le relazioni intragovernative sono influenzate pesantemente dal modo in cui vengono distribuite le risorse finanziarie su i vari livelli di governo.
Abbiamo diverse tipologie, che richiedono un grosso sforzo di coordinamento dal punto di vista della gestione concreta della modalità di evoluzione di queste risorse.
Le politiche di stabilizzazione sono molto importanti soprattutto a livello europeo. Se la spesa pubblica delle amministrazioni locali è maggiore del 50 % diventa molto importante il coordinamento tra i vari livelli governative.
Tratto da SCIENZE DELLE FINANZE di Andrea Balla
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