Skip to content

Le Imprese e la produzione

La proprietà e il controllo delle imprese.Un'impresa è una struttura che trasforma i fattori di produzione (input) in prodotto (output), ossia i beni e i servizi che essa vende.
Le imprese con scopo di lucro hanno 1 delle seguenti forme legali:
Impresa individuale:posseduta e gestita da un singolo individuo;
Società di persone: possedute e controllate congiuntamente da due o più persone;
Spa: di proprietà di ogni azionista in proporzione al numero delle quote di capitale possedute.

Il controllo delle imprese. Nelle piccole imprese colui che gestisce le operazioni dell'impresa è in genere il proprietario. Nelle imprese più grandi è in genere un manager o un'equipe di manager; in tali imprese le decisioni sono prese sia dai proprietari sia dai manager che di dirigenti.

Obiettivi dei proprietari I proprietari di un'impresa cercano in genere di massimizzare il proprio profitto. Il profitto di un ‘impresa (π) è la differenza tra il ricavo (R) e il costo (C).In genere il ricavo e dato dal prodotto tra prezzo e quantità ( pQ ). Per massimizzare i profitti un'impresa deve produrre nel modo più efficiente possibile. Un'impresa intraprende una produzione efficiente(efficienza tecnologica) se data la quantità degli input utilizzati non potrebbe produrre una quantità maggiore di output sfruttando il livello corrente di conoscenza. La produzione efficiente è una condizione necessaria (ma non sufficiente)  per la massimizzazione del profitto.

La Produzione.  Un'impresa utilizza una tecnologia o processo produttivo per trasformare i fattori di produzione in prodotto. Gli input utilizzati possono essere raggruppati in tre ampie categorie:
Capitale (K): input durevoli come terra, edifici e attrezzatura;
Lavoro  (L): le prestazioni fornite dagli uomini quali manager, lavoratori specializzati etc…;
Materiali (M): materie prime e prodotti lavorati.

Funzioni di produzione Le imprese possono trasformare gli input in prodotto in molti modi differenti. I vari modi in cui i fattori possono essere trasformati in prodotto sono riassunti nella funzione di produzione, ossia la relazione ch lega le quantità di input utilizzate e la quantità massima di output che può essere prodotta, date le conoscenze correnti a livello tecnologico e organizzativo. La funzione di produzione di un'impresa che utilizza solo il lavoro e il capitale è:
                                                                       q = f ( L, K )
dove  q = unità di prodotto che vengono prodotte utilizzando L unità di servizi del fattore lavoro e K unità di capitale. La funzione di produzione indica la quantità massima di output  che può essere prodotta da determinati livelli di lavoro e capitale.
Il tempo e la variabilità degli input  A ogni impresa occorre tempo per modificare i fattori di produzione. Il breve periodo è un lasso di tempo cosi breve da non consentire l'adeguamento di almeno un fattore di produzione; un fattore che non può subire modifiche nel breve periodo è chiamato input fisso; al contrario un input variabile è un fattore di produzione la cui quantità può essere prontamente modificata dall'impresa durante il periodo di tempo preso in considerazione. Il lungo periodo è un lasso di tempo sufficientemente lungo da consentire l'adeguamento di tutti gli input; nel lungo periodo tutti gli input sono variabili.
Il tempo necessario per rendere variabili tutti gli input dipende dai fattori utilizzati dall'impresa.

La Produzione di Breve Periodo: Un input variabile e uno fisso
Ipotizziamo che, nel breve periodo, il capitale sia un input variabile e il lavoro un input fisso, in modo che l'impresa ossa aumentare il prodotto solamente incrementando la quantità del lavoro utilizzato.
Funzione di produzione nel breve periodo:              
                                                                                   q = f ( L, K )
dove q è il prodotto, L sono i lavoratori e K è il numero fisso delle unità di capitale.
Il prodotto marginale del lavoro E' la variazione del prodotto totale derivante dall'utilizzo di una unità aggiuntiva di lavoro, mantenuti costanti gli altri fattori, in questo caso il capitale. Se il prodotto varia di Δq quando il numero dei lavoratori aumenta di ΔL , la variazione di prodotto per lavoratore
                                                                                 MPL  = Δq/ΔL
Prodotto medio del lavoro E' il rapporto tra il rapporto e il numero dei lavoratori utilizzati per produrlo
                                                                                  APL = q/L
di Alessia Chiovaro
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo riassunto in versione integrale.