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Studio dell’intelligenza di Piaget


- strutture variabili: si modificano nel corso dello sviluppo;
- funzioni invarianti: le modalità di funzionamento della mente sono le stesse nel bambino e nell’adulto.
Secondo Piaget, alla base dell’intelligenza e dello sviluppo intellettivo del soggetto si trova una tendenza comune a tutti gli individui: quella di favorire l’adattamento del soggetto
- sia alla realtà esterna, assimilandola ed accomodandosi ad essa,
- che alla realtà interna, attraverso l’organizzazione e il coordinamento delle varie strutture mentali.
Questo adattamento dell’organismo all’ambiente è determinato da due funzioni complementari:
1. Assimilazione: è il processo per mezzo del quale il soggetto incorpora i dati dell’esperienza nei propri schemi mentali, e questo gli permette di attribuire ai dati un significato.
2. Accomodamento: processo per mezzo del quale il soggetto modifica i propri schemi per adattarli ai nuovi dati dell’esperienza.
Questi due meccanismi sono complementari e assicurano il mantenimento dell’equilibrio tra continuità e cambiamento, favorendo quindi l’adattamento dell’individuo all’ambiente. Equilibrio e adattamento sono due funzioni invarianti.

Tratto da PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO COGNITIVO di Beatrice Segalini
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