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Processi pro-attivi, attivi e post-attivi alla base dell'azione educativa

L’azione didattica può essere qualificata anche per la presenza di operazioni di carattere pro-attivo, attivo e post-attivo, strettamente intrecciate fra di loro e, tuttavia, distinguibili in relazione alle specifiche funzioni che tendono ad assumere.
Le dinamiche connesse ai processi mediatori possono comprendere ciò che si fa, in senso fisico-materiale ma anche mentale e simbolico, per rendere possibile e per preparare l’azione didattico-educativa (dimensione pro-attiva).
Le operazioni di carattere attivo nel loro dispiegarsi risentono dell’intenzionalità che ne è alla base, ma difficilmente corrispondono pienamente a essa, a causa di una molteplicità complessa di elementi che intervengono e che finiscono con il trasformare qualsiasi previsione o piano.
Le operazioni di carattere post-attivo sono identificabili con tutte quelle azioni che consentono all’educatore di mettere in prospettiva il processo attivato, le scelte operate per ricavarne elementi utili al “rilancio” continuo dell’azione o per l’avvio di un ciclo successivo di interventi.
di Anna Bosetti
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