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L’informazione nei modelli di Walras e di Arrow-Debreu: Le critiche di Kornai e di Hahn

Kornai. (critica walras). Kornai muove una critica al modello walrasiano (in cui l’informazione tra gli agenti è pe rfetta). Egli stabilisce che per osservare  il funzionamento del sistema economico occorre distinguere:
1) processi reali: tra cui rientrano i gli aspetti strettamente fisici del sistema (processi di produzione, di consumo,etc)
2) i processi di controllo: che riguardano aspetti intellettuali e comportamentali (assunzioni e trasmissioni delle informazioni, comportamenti decisionali rispetto ai segnali percepiti dal mercato, etc)
Mentre in Walras, l’analisi dei processi di controllo non è presente perché il meccanismo è talmente perfetto che i processi reali sono anche processi di controllo a causa della perfetta circolazione delle informazioni.
Per Kornai i processi di controllo sono caratterizzati da flussi di informazioni di 3 tipi:
1. un flusso derivante dalla moneta, che trasmette ai soggetti segnali in base alla propria capacità di acquisto
2. un flusso derivante dai prezzi: che fornisce segnali utili ai soggetti economici per adottare decisioni utili a formare i propri piani di acquisto e vendita
3. flusso non dai prezzi: comprendenti tutti i segnali qualitativi e quantitativi.
Per Kornai il limite del modello walrasiano è di assumere soltanto l’esistenza del secondo flusso dei 3 descritti. In base hai prezzi di mercato i soggetti adottano le proprie decisioni ed esplicano il proprio ruolo di agenti price takers.
Hahn.  (critica arrow-debreu). Hahn critica la carenza di attenzione al problema dell’informazione e svolge uno studio più esteso e completo rispetto a quello di Arrow e Debreu.

modello Arrow-Debreu (di derivazione walrasiana):
- l’informazione è esogena, è uguale per tutti e non ha costi.
- Gli eventi o stati di natura non sono modificabili e sono determinati da condizioni oggettive
- Le decisioni degli agenti sono di tipo istantaneo
- L’equilibrio è di piena occupazione, ed istantaneo

Postulato della completezza dei mercati. (esistono 3 tipi diversi di mercato: a pronti, a termine e contingenti; l’incertezza viene neutralizzata attraverso contrattazioni separate condotte all’interno di ciascun mercato)
Si ha un approccio al rischio con probabilità oggettive e vi è la presenza dell’assicurazione

In Hahn:
- l’informazione è endogena
- gli stati di natura1 non sono uguali per tutti, ma diversi da soggetto a soggetto,  e sono modificabili nel tempo e nello spazio (dipendono dall’interazione soggettiva che si crea tra ciascun soggetto, i messaggi da lui percepiti e le decisioni adottate)
- i soggetti economici agiscono in modo sequenziale: modificando le loro decisioni in base ai messaggi via via percepiti. Tali messaggi sono formati dalle informazioni e possono essere di 2 tipi:
- “esogeni” (non dipendenti dalle azioni dei soggetti. Es: politiche di governo o i prezzi dei beni non direttamente modificabili dagli stessi agenti)
- “tutti gli altri”, costituiti dalle convinzioni che gli agenti si formano in base a quanto accade loro e su cui dopo fondano le proprie azioni (messaggi che interagiscono tra i risultati delle azioni degli agenti e il loro stesso modo di pensare)
L’ equilibrio è sequenziale: (Hahn ha forzato il termine: affinché si possa parlare di equilibrio sequenziale deve esserci un cambiamento delle conoscenze degli individui che li porti a fare delle nuove scelte al fine di arrivare a un processo graduale di avvicinamento alla piena occupazione (no piena occupazione)
Per Hahn non esistono sempre mercati contingenti e completi così come sostenuto da A/D in quanto gli stati di natura variano nel corso del tempo e non sono determinati in modo univoco (per cui il differente grado di informazioni possedute dai soggetti diventa fondamentale per la fissazione del prezzo). (mercati incompleti)
si ha l’approccio all’incertezza con probabilità soggettive e vi è la presenza della scommessa.
Secondo Hahn, in un’economia reale l’equilibrio non può essere che sequenziale e l’incertezza assume un ruolo determinante. Per raggiungere l’equilibrio finale non resta che affidarsi al meccanismo dell’economia sequenziale che può essere assicurato solo se si assume che le decisioni dei soggetti vengano continuamente modificate. L’informazione posseduta dai soggetti diventa essenziale nel determinare ciascun punto di equilibrio:
1. Negli equilibri istantanei e walrasiani il rischio non è modificabile e questo rischio oggettivo è uguale alla percezione del rischio perché l’informazione è completa ed esogena.
2. Nei modelli non walrasiani, con equilibri sequenziali, il rischio oggettivo è diverso della percezione del rischio perché l’informazione è incompleta e endogena.

di Alessia Chiovaro
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