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Il nuovo quadro generale dalla riforma delle società di capitali (d. lgs. 6/2003):

Il nuovo quadro generale dalla riforma delle società di capitali (d. lgs. 6/2003):


La precedente unitarietà sistematica delle società di capitali è destinata a cedere il passo a una frammentazione di istituti più difficilmente riconducibili a sintesi.
La riforma porta a compimento un processo lungo, ma non inatteso: consente, senza più ostacoli o eccezioni di rilievo, l’accesso al beneficio della responsabilità limitata per le obbligazioni sociali al socio unico di società di capitali.
Il frazionamento della responsabilità patrimoniale è oggi possibile anche nelle s.p.a., ove è consentita l’istituzione dei c.d. patrimoni destinati.
In queste ipotesi all’unità formale del soggetto giuridico non corrisponde più l’unità del patrimonio a lui riferibile, ma è possibile isolare parti del patrimonio della s.p.a. dal c.d. patrimonio generale, di modo che per certi debiti rispondono solo alcune attività destinate.
Tratto da DIRITTO COMMERCIALE di Stefano Civitelli
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