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Economicità aziendale: adeguata potenza finanziaria ed efficienza economico-tecnica

L’impresa ha una ADEGUATA POTENZA FINANZIARIA quando ha la capacità di reperire capitale di rischio o capitale di credito per coprire continuamente, pienamente e convenientemente il fabbisogno finanziario derivante dall’eccedenza delle Uscite rispetto alle Entrate di gestione.
Aspetto finanziario della gestione: La gestione aziendale può essere osservata sotto l’aspetto
monetario (evidenzia le ENTRATE e le USCITE per operazioni tipiche d’esercizio (acquisto e vendita prodotti, operazioni di finanziamento, ecc.)) ed economico (evidenzia i RICAVI e i COSTI derivanti dalla normale gestione aziendale). I due aspetti sono tra loro complementari: L’alternanza delle ENTRATE e delle USCITE per operazioni di esercizio crea un disequilibrio monetario e quindi un fabbisogno finanziario coperto mediante ricorso al capitale proprio e/o capitale di credito.
Il Fabbisogno Finanziario (F.F.) ad un certo tempo “TX” è calcolabile come differenza tra le Uscite totali e le Entrate totali: F.F. (TX) = Uscite totali-Entrate totali. La potenza finanziaria è quindi adeguata se è superiore al fabbisogno finanziario.

Produrre una determinata quantità di output al costo più basso possibile (naturalmente con invarianza del livello qualitativo). Ovvero: Massimizzazione della quantità di output minimizzando le quantità di input impiegati nel processo produttivo (Rdx-rendimenti fisico-tecnici)
Rdx = Q beni e servizi prodotti/Q fattori produttivi utilizzati.
di Moreno Marcucci
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