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L'eredità pre – repubblicana


Lo Stato ereditato dalla DC possedeva tutta una serie di tratti distintivi che avrebbero profondamente influenzato il modo di governare della nuova Repubblica. Era anzitutto uno Stato fortemente accentratore. Ciò dipendeva dalle dinamiche venutesi a manifestare in seguito ai processi di unificazione nazionale. Tra il 1859 e il 1870 le autonomie locali e le differenze regionali vennero coscientemente sacrificate alla burocrazia centrale; il desiderio di creare un'unica nazione con leggi uniformi portò all'instaurazione di un apparato statale presto destinato a guadagnarsi fama di eccessiva oppressività e invadenza.
In secondo luogo, l'amministrazione italiana si basava sul principio tedesco del Rechtsstaat: ogni azione condotta in nome dello Stato doveva essere inserita nella cornice della legge amministrativa. Se in teoria ciò avrebbe dovuto difendere il cittadino dagli arbitrii della burocrazia, in pratica creò circa 100.000 leggi e una gerarchia amministrativa di funzionari pubblici strabordante in alcune città e ridotta all'insufficienza in altre.
In terzo luogo, ciò diede vita ad una pubblica amministrazione terreno privilegiato di coltura di ogni sorta di dinamica clientelistica. In quarto luogo, nacque il fenomeno della cosiddette burocrazie parallele. Dall'inizio del 1900 si
era sviluppata la pratica di creare enti pubblici che non facevano parte della tradizionale burocrazia ministeriale, come le aziende che controllavano le poste, le ferrovie eccetera. Non nacque, dunque, una struttura relativamente unificata per la gestione dei servizi pubblici, ma una selva di istituzioni semi – indipendenti, ciascuna con la propria burocrazia, gelosa dei propri privilegi e dei propri poteri. Il ventennio fascista ne aveva creati circa 260, primo fra tutti il mastodontico IRI – Istituto per la Ricostruzione Industriale, e già allora questi enti costituivano un formidabile elemento di pressione nella struttura barocca dello Stato italiano.

Tratto da STORIA CONTEMPORANEA di Gherardo Fabretti
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